Il portiere dei due mondi: "Il mio modello è Buffon" |
Chichizola racconta la sua epopea al River: "Parai un rigore al 93esimo". Il Modena? "Una società seria. I più forti in allenamento sono Massolin e Tonoli". .
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"Guardavo tanto Buffon, quando ho iniziato a fare il portiere. La maglia più preziosa nella mia collezione? Quella di Leo Messi". La storia di Leandro Chichizola è pura e limpida, ne eravamo già a conoscenza in alcuni dei suoi tratti. Perché se cresci in Argentina, coi colori del River Plate nel cuore, la tua vita e la tua carriera non possono non essere accompagnate dai sentimenti. "Il Monumental adesso è ancora più bello – ha raccontato ai canali del club – ho avuto la fortuna di giocare lì ed è una sensazione unica. Invito, chiunque ne abbia la possibilità, di viverla un giorno. Sono da sempre tifoso del River, sono cresciuto con Lamela, Musacchio e il Tucu Pereyra, giocatori tra i più forti che abbia incontrato. Al River ho giocato anche nell’anno della serie B, fu difficile ed impegnativo. Tutte le squadre correvano al doppio e al triplo contro di noi, fortunatamente siamo riusciti a tornare dove il River merita di stare. I miei idoli? Ortega, Franco Costanzo, Carrizo. E la partita indimenticabile è stata River-Racing 3-2, ultima di campionato, quando ho parato un rigore al 93esimo e abbiamo festeggiato la vittoria del torneo. Quella fu anche la parata della vita, senz’altro. River in una parola? Grandezza".
Il lungo viaggio di Chichizola è partito dall’Argentina ed è poi proseguito lungo le tante esperienze vissute in Europa: "Allo Spezia la prima esperienza, poi il Las Palmas è stato un sogno – ha continuato – perché arrivai in una Liga spagnola al top, con Messi e Ronaldo, in quegli anni era il campionato migliore d’Europa. Al Getafe ho fatto l’Europa League e ho dei rimpianti, giocai poco. Al Cartagena ho toccato il fondo ma a Perugia sono rinato. Al Parma ho trovato la stabilità e a Modena provo grande entusiasmo".
I giganti Buffon e Messi: "Gigi è stato uno dei motivi per i quali scelsi Parma – ha raccontato il portiere canarino – ho imparato da leader con lui. È simpatico, ho trovato una persona straordinaria. Leo? Ho una sua maglia, presa dopo che mi ha segnato un gol". Ed infine il Modena: "Ho incontrato una società seria che vuole fare le cose per bene. Gli aspetta un bel futuro. I più forti in allenamento? Massolin e Tonoli. Il giovane Maran? Secondo me, tecnicamente, ha qualità. È anche simile a me fisicamente".
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