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Che Modena a Castellamare: anche la Juve Stabia si inchina

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22.02.2026

Modena, 22 febbraio 2026 – Non è più una semplice e casuale coincidenza. Andrea Sottil è l'uomo dei tabù sfatati, storici o attuali che siano. In nemmeno una mezz'oretta di una primo tempo caratterialmente perfetto, il Modena sbanca un campo nel quale nessuno era mai riuscito a vincere quest'anno e riscrive la storia dei suoi precedenti al «Menti», dove aveva solo perso o pareggiato in passato.

Col più pragmatico degli approcci, i canarini vanno a Castellammare ed impongono la loro personalissima legge della trasferta: ventiduesimo punto su quarantatré, come il Monza, meglio fanno solo Venezia e Frosinone. Chichizola impone, invece, la sua di legge. Da portiere a supereroe è un attimo, ci sono i guantoni dell'argentino sul sigillo finale. Eppure, l'assenza di Fabio Gerli (out ad una manciata di minuti dal via per un fastidio muscolare accusato nella rifinitura di sabato) avrebbe potuto in qualche modo condizionare.

E invece, Nador, schierato in cabina di regia come in passato faceva alla Spal, sforna l'ennesima prova di enorme solidità e sicurezza, in fase di contenimento. È un'altra interpretazione, necessaria, ma efficace. Il resto, lo fanno i «quinti» e proprio Chichi, Zampano e Zanimacchia si riscoprono a livelli altissimi, a partire dalla rete del vantaggio la cui azione inizia col triangolo chiuso da Zampano verso Tonoli e dall'altra parte Zanimacchia si inventa il tiro a giro all'angolo, giusto e di qualità.

L'ex di turno firma poi il raddoppio. La Juve Stabia è poca cosa, forse riempita di pressione dall'importanza dello scontro diretto in chiave playoff e dai numeri del fortino del «Menti», mai espugnato prima di ieri come detto. Senza inventarsi nulla, senza snaturarsi, senza ricercare l'estetica ma focalizzandosi sulla semplicità e l'equilibrio, temi molto cari al «credo» di Sottil, il Modena conduce ma nella ripresa rischia di rovinare tutto. Per qualche demerito sul gol di Mosti che riapre i giochi, per una svista a dir poco elementare del direttore di gara Ayroldi.

Si è detto tanto, troppo, sul dibattito Var, simulazioni e contatti lievi e quel che è accaduto a Tonoli (che il Modena perde per doppio giallo) è ancora emblematico di quanto gli arbitri fatichino in determinate situazioni. Ci pensa Chichizola a mettere d'accordo tutti, neutralizzando Gabrielloni.

Non ce ne vogliano gli scaramantici ma il +10 sul nono posto è quasi una sentenza. I tre punti di Castellammare dicono che Modena e Catanzaro si giocano il quinto posto. E che i canarini stanno maturando sempre più.

Juve Stabia- Modena 1-2

Juve Stabia (3-5-2): Boer; Giorgini, Dalle Mura, Bellich; Carissoni (94' Diakitè), Mosti (94 Mannini), Leone, Maistro (64' Dos Santos), Cacciamani; Okoro (46' Burnete), Gabrielloni. A disp.: Signorini, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Correia. All. Abate.

Modena (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Dellavalle, Nieling; Zampano (64'Beyuku), Massolin (75' Imputato), Nador, Santoro, Zanimacchia; Ambrosino (64' Defrel) (82' Adorni), De Luca (64° Gliozzi). A disp.: Laidani, Pezzolato, Fabbri, Pedro Mendes, Cotali, Cauz, Wiafe. All. Sottil

Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Reti: 3' Zanimacchia, 23' Zampano, 74' Mosti Ammoniti: Tonoli, Ambrosino, Bellich, Gabrielloni, Cacciamani Espulsi: Tonoli al 79' per doppia ammonizione Angoli: 19 a 3. Recupero: 4' p.t., 7' s.t.


© il Resto del Carlino