Le pagelle. Davyskiba è il migliore, due set da incubo per Buchegger

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TIZI-OUALOU 5: La ricezione lo aiuta poco a inizio partita, ma si vede dal primo set che la serata non è quella giusta: sbaglia costantemente altezza e misura delle alzate per Buchegger, fatica anche a trovare precisione in posto quattro, non si rifugia mai nelle pipe se non nei primi cinque minuti di partita. Tante delle rigiocate non sfruttate da Modena passano dalle sue alzate imperfette. Ieri la sfida tra registi è stata dominata da Porro.

BUCHEGGER 5: Due set da incubo, in attacco ma soprattutto in battuta dove sembra essersi completamente smarrito. Non trova mai la misura dai nove metri e non la trova nelle alzate di Tizi-Oualou che certamente non lo aiuta nell’innescarsi col ritmo partita. Ne fa le spese l’austriaco anziché il francese sul 10-15 del terzo set, senza più rientrare in campo.

DAVYSKIBA 7 (foto): In attacco Tizi-Oualou lo tiene spesso in soffitta, ma lui scende negli scantinati della difesa per dare una mano ai suoi compagni di squadra, compresi due salvataggi straordinari che tengono Modena a galla a inizio quarto set. Un mezzo voto in meno per il match ball sbagliato col suo classico errore di misura in intra-rotazione, ma in attacco gioca un match da applausi, nel quale avrebbe potuto essere considerato molto di più.

PORRO 6: Colonna portante del gioco e dell’umore gialloblù, i quattro ace consecutivi e la faccia con cui li fa dovrebbero essere esposti nella gipsoteca modenese dei capolavori. Per il resto del match però fatica in ricezione, in difesa non è aggressivo come al solito e anche in attacco propizia alcuni allunghi dei suoi avversari. Per ribaltare l’inerzia in gara 4, però, si passa dal suo carattere, non altrove.

ANZANI 6,5: Chiamato in causa quasi all’improvviso per il risentimento occorso a Giovanni Sanguinetti, il capitano prova a tenere alto il morale dei suoi, mettendoci anche i muri che gli sono richiesti.

MATI 6,5: Devastante in attacco, finire col cento per cento con davanti uno con Simon è impresa da raccontare ai nipotini, anche se arriveranno tra molti anni. Incide poco in battuta, però, e per niente a muro.

IKHBAYRI 6: Impatto più che positivo sul match dell’opposto di riserva, che dà il la alla rimonta nel terzo set e tiene alto il morale nel quarto.

PERRY 6: Dopo una gara 1 da spellarsi le mani l’australiano è calato. Già in gara 2 le sue percentuali in ricezione e la sua presenza in difesa non erano state quelle del match d’esordio, in gara 3 gioca per la prima volta sotto il suo standard medio, riprendendosi la sufficienza con alcune belle difese sul finale.

ALL. GIULIANI 6: L’impressione è che, superata l’impasse fisica di gara 1, Piacenza abbia qualcosa di più di questa Modena, soprattutto nelle soluzioni sul cambiopalla. Certi momenti della partita però vanno gestiti meglio, vedi le troppe battute sbagliate sul finale di partita, o alcune scelte non centrate di Tizi-Oualou. Testa bassa e pedalare, gara 4 è vicina ed è la prima senza una strada di ritorno.

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