I modenesi portano a casa 11 medaglie |
Si è chiusa anche per i colori modenesi la spedizione dei record delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che ha visto protagonisti due atleti, Miro e Flora Tabanelli, e quattro tecnici, gli skimen del biathlon Gianluca Marcolini, Simone Biondini, Federico Fontana e Giovanni Ferrari. Tredici medaglie complessive nel biathlon tra la Norvegia di Marcolini (ben 11) e l’Italia di Biondini (2), e poi lo storico bronzo di Flora.
Tabanelli prima medaglia. Quella di Flora Tabanelli sulla rampa del big air di Livigno è la prima medaglia di un’atleta modenese alle Olimpiadi Invernali, impresa mai riuscita prima d’ora. Medaglie che già avevano coinvolto le province confinanti, vedi Bologna con le cinque medaglie di Tomba, o Reggio Emilia con l’oro di Razzoli a Vancouver 2010, ma mai i confini modenesi. Una gara straordinaria per un’atleta che ha colto il bronzo pur con un ginocchio infortunato: "Ho rischiato il tutto per tutto all’ultimo salto – ha raccontato Flora – ed è andata bene. Una sensazione stupenda. Una medaglia che condivido con mio fratello Miro, nessuno come lui ha saputo starmi accanto e consigliarmi in queste periodo difficile". Un Miro che non ha centrato le finali di slopestyle e big air a cui puntava, ma che "avrà certamente le sue occasioni, la vincerà anche lui una medaglia, ne sono sicura" l’incoraggiamento della sorella. Una Flora che ora si opererà al ginocchio per poi riabilitarsi con calma verso la stagione invernale 2026/2027: "Voglio tornare la Flora di sempre e battermi con le più forti nelle migliori condizioni" ha detto.
Marcolini da record. Il re degli skimen frassinoresi, Gianluca Marcolini, ha invece stabilito un nuovo record: undici medaglie in una sola edizione dei Giochi, tre d’oro per la sua Norvegia che lo ha cercato e voluto fortemente ormai dieci anni fa, quando era già uno skiman decorato nello sci di fondo, e con lui è diventata una potenza quasi imbattibile, soprattutto al maschile. Undici medaglie e con un atleta, Laegreid, in grado di andare sul podio in ogni gara disputata, sia individuale che di staffetta. Nessuna medaglia ma tanta esperienza per Fontana e Ferrari, mentre Simone Biondini si è dovuto ‘accontentare’ di due medaglie soltanto, di cui una però è stata il primo, storico, oro dell’Italia nel biathlon olimpico.
Lisa Vittozzi ha vinto la prova ad inseguimento: "Un risultato storico, che ci riempie di orgoglio" ha detto Biondini all’ultima gara, quella dell’addio di una grande bandiera, Dorothea Wierer: "A cui dobbiamo dire grazie di tutto" chiosa Biondini. Così come i tifosi modenesi devono dire grazie a loro, ai due Tabanelli e a tutti gli skimen, per questi Giochi così pieni di gloria e di emozioni.