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Operaio travolto e ucciso. Era in bici prima dell’alba lungo la Montelabbatese. Stava andando a lavorare

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17.02.2026

Pesaro, 17 febbraio 2026 – Era in sella alla sua bicicletta, con la tuta da lavoro, il fanale della bici acceso e anche il giubbotto fosforescente, perché stava pedalando alla 5,30 del mattino, quindi prima dell’alba, lungo la Montelabbatese, dall’Apsella in direzione mare, per arrivare al bus che lo avrebbe portato sul posto di lavoro, la Marinelli mobili (ex Valentini) di Rimini. Era il turno del mattino. Altri mezzi, a parte la bici, l’operaio non aveva. Con quella avrebbe dovuto raggiungere il bus messo a disposizione dell’azienda per i lavoratori che abitano nel Pesarese. Ma Jayasinghe Arachchige, 48 anni, nato nello Sri Lanka il 6 gennaio del 1978 e residente a Montelabbate, da alcuni anni, assieme a dei connazionali, sposato con una donna che ancora vive nel paese asiatico, a quel pulmino non è mai arrivato. Lo ha tamponato, travolgendolo e uccidendolo, una Audi A3 guidata da un 50enne residente a Tavullia. Lo schianto tra auto e bici è avvenuto nel tratto di strada compreso tra la rotatoria detta ’delle matite’ e la rotatoria di Montelabbate, nel territorio di questo comune.

La dinamica dell’incidente al vaglio dei crabinieri

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri di Montecchio, che hanno fatto i rilievi sul posto. Il conducente dell’Audi A3, un 50enne residente a Tavullia, che è rimasto illeso, è stato sottoposto anche ai test alcolemici e tossicologici, il cui risultato però ancora non è noto. Il buio, ancora presente a quell’ora, potrebbe aver contribuito alla tragedia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe detto ai carabinieri di non aver visto il ciclista. Ma gli accertamenti sono in corso.

L’operaio morto sul colpo 

L’operaio è morto sul colpo, probabilmente a causa di un forte trauma cranico, conseguente alla caduta dopo l’urto subito dalla macchina. Sul posto il 118, ma ogni soccorso è stato inutile. Da lì è poco si è sparsa la voce dell’investimento mortale. Probabilmente i primi ad accorgersene sono stati i compagni di lavoro, molti dei quali connazionali. Il bus della Marinelli Mobili aveva una fermata alla rotatoria di Montelabbate, e quando i colleghi non hanno visto arrivare il 48enne hanno provato ad informarsi. E’ lo stesso bus che poi fa fermate anche a Pesaro (compresa la stazione del treno) prima di dirigersi verso Rimini.

"Sono una cinquantina i cingalesi che lavorano alla Marinelli”

"Sono una cinquantina – dice - Andrea Pracucci, sindacalista Fillea-Cgil che segue il settore alla Marinelli – i cingalesi che lavorano alla Marinelli. I primi a segnalarci la notizia sono stati i colleghi della Rsu". L’azienda a Rimini ha circa 300 dipendenti. Il 48enne lavorava nel reparto imballo: quindi faceva l’imballaggio dei vari pezzi che poi vanno a formare le camerette.

Jayasinghe, oltre la moglie, ha una sorella a Napoli, che i carabinieri sono riusciti a contattare, per informarla della tragedia. La data e il luogo dei funerali sono ancora da stabilire.


© il Resto del Carlino