Reazione Diouf e Niang, la Virtus si rialza

VIRTUS BOLOGNA 83 NAPOLI 73

OLIDATA BOLOGNA: Vildoza 5, Edwards 24, Jallow 1, Akele 2, Diouf 10, Hackett, Niang 13, Alston Junior 16, Diarra 8, Morgan 4, Ferrari ne, Accorsi ne. All. Ivanovic.

GUERRI NAPOLI: Mitrou-Long 9, Bolton 18, Simms 5, Flagg 8, Totè 9, Treier 3, El-Amin 16, Caruso 2, Faggian, Gentile 2, Esposti ne, Gloria ne. All. Magro.

Arbitri: Rossi, Bartoli, Pepponi.

Note: parziali 15-20; 28-35; 58-54. Tiri da due: Virtus 27/46; Napoli 13/36. Tiri da tre: 4/26; 12/31. Tiri liberi: 17/20; 11/12. Rimbalzi: 48; 38.

Ci deve essere qualcosa di strano tra la Virtus e la Coppa Italia. Una sorta di maledizione perché la V nera, che ha il record di successi – 8 – con Milano e Treviso non sorride dal 2002. E ieri, la maledizione, all’Inalpi Arena, dura tutto un tempo. Il primo, nel quale Bologna fa l’esatto contrario di quello che aveva chiesto Dusko Ivanovic. "Ci manca Pajola – aveva detto il Sergente di Ferro –. Serviranno l’apporto di tutti e tanta energia". L’energia, fino all’intervallo, non si vede. L’apporto collettivo è un desolante 1/14 nel tiro da tre che porta la Virtus a un passo dal ko anticipato. Napoli sfrutta all’inizio Totè, poi le triple di Bolton ed El-Amin e scappa. Bologna mette il naso avanti due volte, la prima sul 23-2 grazie a Diouf, ma sbuffa senza trovare soluzioni.

Ventotto punti all’intervallo sono davvero pochi e il divario si allarga fino al -8: 30-38. Sembra sull’orlo del ko Bologna, perché Pajola non c’è, Daniel Hackett è uscito per un problema muscolare e Luca Vildoza ha già tre falli. E allora? Allora le assicurazioni di Ivanovic portano le firme di due azzurri, Momo Diouf e Sal Niang. La Virtus comincia a mordere in difesa e piazza un parziale di 17-0. Napoli non crolla, ma si trova costretta a inseguire. Lo spartito cambia. Anche se la Virtus continua a non fare canestro da tre. Ma Carsen Edwards, schierato anche come regista, non si intestardisce in quella che dovrebbe essere la sua specialità. Attacca il ferro a testa bassa: Napoli non lo tiene e la Virtus tira un sospiro di sollievo.

Domani la semifinale contro Tortona, alle 20,45. Per provare a ritrovare una finale che alla Virtus manca dal 2023, quando fu battuta, un po’ a sorpresa, da Brescia. Hackett resta in forte dubbio (più no che sì), ma Danny-Boy si farà sentire come ieri, in panchina, trasmettendo il suo istinto di giocatore che non si arrende mai. Ma per arrivare in finale, servirà un approccio diverso. Dopo aver esorcizzato l’esordio all’Inalpi Arena.

"Combatteremo", promette Dusko.


© il Resto del Carlino