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Kimi Antonelli e cuore di mamma Veronica: “Orgogliosa del mio Andy. Però accorciate le gare!”

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16.03.2026

Una foto postata nel 2019 da Antonelli su Facebook prima di una gara: “Io e la mamma, comunque vada... la carica giusta per la finale”

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Bologna, 16 marzo 2026 – Cuore di mamma Veronica. E di sorella, Maggie. Veronica di cognome fa Pomaro ed è la mamma di Andrea Kimi Antonelli. Il più giovane pilota di Formula 1 ad aver ottenuto una pole position. E, da ieri, l’italiano capace di riportare il tricolore sul podio numero uno di una gara di Formula 1. Fino a venerdì, aveste dovuto incrociare la signora Pomaro, avreste ricevuto una risposta che l’accompagna da diversi anni. “Kimi? Certo che sono orgogliosa. Sono fiera di come la gente dica che è un ragazzo a modo e ben educato”.

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Intendiamoci, Kimi, anzi, Andy, come lo chiama la mamma, è sempre un bravo ragazzo, ben educato e capace, lo scorso anno, di diplomarsi al Salvemini di Casalecchio, nonostante fosse all’esordio in Formula 1. Provate voi, se ci riuscite, a sfrecciare a 300 chilometri orari, guadagnare bene (se non di più) e conservare la freschezza per leggere e rileggere i Promessi Sposi, o prepararsi per un compito di matematica.

“Gare troppo lunghe e io sono ancora abbastanza giovane per farmi venire un infarto”

Da ieri, mamma (orgogliosa) è diventata mamma di lotta e di battaglia… La prende sul ridere Veronica, che alle 10 si trova tra le mani un telefonino rovente. Tra sms, messaggi WhatsApp e chiamate, non c’è un attimo di sosta. Ma l’idea di farsi sentire dalla federazione internazionale c’è. “Credo – spiega – che finirò per chiedere agli organizzatori della Formula 1 di accorciare le gare. Sono troppo lunghe e io sono ancora abbastanza giovane per farmi venire un infarto”.

“Se salti dei giorni di scuola ti devi impegnare di più per recuperare”

La capacità di sorridere e ironizzare è un marchio di fabbrica della famiglia. Se Kimi è diventato così – come uomo, prima ancora che come pilota – è perché mamma Veronica e papà Marco lo hanno sì assecondato, aiutandolo nell’inseguire i suoi sogni – di velocità –, senza fare sconti. Per correre e per saltare la scuola, prima che si diplomasse, c’era un patto non scritto. “Va bene la velocità. Ma se salti dei giorni di scuola ti devi impegnare di più per recuperare”.

“I Gran Premi sono troppo lunghi”

E lui, Andrea Kimi, ci si è messo di buzzo buono. Ha spinto a tavoletta sui circuiti, ma tra una camera d’albergo e il paddock, i volumi, per tenersi in pari, non sono mai mancati. E dopo le risate è il tempo per un pianto. Di gioia e liberatorio. “Non pensavo certo che la gara prendesse questa piega. I Gran Premi sono troppo lunghi per prevedere che cosa possa succedere”.

“Io e sua sorella siamo rimaste abbastanza composte”

Mamma Veronica, però, il Gp se l’è sciroppato tutto, abbracciata a Maggie. “Io e sua sorella siamo rimaste abbastanza composte”, aggiunge la signora Pomaro rivedendo la corsa. È stato qualche istante più tardi che i freni (quelli umani) sono saltati. “Siamo rimaste composte – dice – fino a quando non abbiamo visto piangere Andrea. A quel punto ci siamo commosse anche noi”.

Un pianto liberatorio

Un pianto liberatorio che ha finito per unire le due anime della famiglia. La parte maschile, papà Marco e il campione ‘bambino’ in Cina, mamma Veronica e Maggie a Bologna. Vero che è il papà di solito a seguire Andy, ma questa volta, mamma Veronica, aveva un motivo in più. “Lo ammetto – racconta –, non ho visto il giro più veloce del giorno prima. Anche Maggie fa sport. Ginnastica ritmica e c’era da pensare alla sua trasferta”.

“Non sono riuscita a godermi la pole, Maggie aveva una gara di ritmica”

Mamma Veronica ha imparato solo dopo, sabato, che Andy aveva fatto il giro più veloce. “Non sono riuscita a godermi la pole e neanche a realizzare. Maggie aveva una gara di ritmica quindi eravamo nel bel mezzo della preparazione e della trasferta. In ogni caso sono molto contenta che sia il più giovane ad aver ottenuto una pole position”. E adesso? In attesa di andare a vedere una partita del Bologna o della Virtus, mamma gli preparerà le tagliatelle.

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