I tre re del Playground. Pellacani, Zatti e Lamma. Protagonisti ai Gardens e attori di storie speciali
La ’Nino escape’: nei mesi d’estate vuole solo giocare sul ’campetto di casa’. Jack è il leader dei Cartoloni allenati da Pigi Rossi: squadra pazzesca. Davide non rinuncia al torneo del 2003, prima degli Europei con gli azzurri.
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Anche al Playground è sempre derby. Fortitudo contro Virtus o Virtus contro Fortitudo che dir si voglia. Ma ai Giardini Margherita quali sono le tonalità predominanti? Il bianco e il nero particolarmente cari all’Arcoveggio o il bianco e il blu che impazzano nella palestra Furla di via San Felice?
Diciamo che il Playground, anno di fondazione nel 1982, ha storicamente una matrice più vicina alla Fortitudo. Il motivo? Molto semplice. L’Avvocato Porelli, il papà della Virtus moderna, non vuole che i suoi ragazzi rischino muscoli e caviglie sul cemento dei Gardens. Poi, che nessuno, su quella fetta di asfalto, si sia mai fatto male, è un altro discorso.
L’Avvocato non gradisce e in casa bianconera la sua parola è legge. L’unico a opporsi in qualche modo e a giocare comunque ai Giardini, è Maurizio Ragazzi, detto Riccio, il tiratore di San Giovanni in Persiceto, prima di Marco........
