Fulmine a ciel sereno in casa Virtus: esonerato coach Ivanovic, squadra affidata a Jakovljevic |
Dusko Ivanovic durante il match di Eurolega con l'Olimpia Milano: è stata la sua ultima gara con la Virtus prima dell'esonero a sorpresa
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Bologna, 28 marzo 2026 - Fulmine a ciel sereno in casa Virtus. La sconfitta a Milano, con l’Olimpia, ancorché ininfluente, provoca l’esonero di Dusko Ivanovic, il coach dell’ultimo scudetto bianconero. Alle 18,45 di ieri il comunicato: “Virtus Pallacanestro Bologna comunica di aver sollevato dall’incarico di head coach il signor Dusko Ivanovic. Contestualmente, la società rende noto che anche l’assistente coach Nenad Trajkovic conclude l’esperienza in bianconero. Virtus Pallacanestro Bologna desidera esprimere il più sentito ringraziamento a coach Ivanovic per la professionalità, la dedizione e il lavoro svolto nel corso del suo mandato. Un ringraziamento è altresì rivolto a Nenad Trajkovic. Ad entrambi vanno i migliori auguri per il prosieguo delle rispettive carriere professionali. La società comunica inoltre che il ruolo di head coach sarà affidato al signor Nenad Jakovljevic, che sarà coadiuvato da Daniele Parente e da Cristian Fedrigo. A coach Jakovljevic e al suo staff i migliori auguri di buon lavoro per il prosieguo della stagione sportiva”.
Decisione a sorpresa: a pesare forse i rapporti non idilliaci con Edwards
In questi casi, verrebbe da dire, segue dibattito. Perché è vero che la Virtus ha perso tre partite in fila, ha giocato male a Sofia, ha fatto peggio a Reggio Emilia e si è arresa, nel derby d’Italia, con la rivale di sempre Milano. Ma la Virtus è pur sempre la squadra che guida la classifica del campionato italiano.
E allora, cosa può essere successo? In assenza di spiegazioni ufficiali restano i linguaggi del corpo e i minutaggi. I 9 minuti concessi a Carsen Edwards, non più utilizzato nella ripresa e le espressioni di Alen Smailagic. Due tra i giocatori più pagati della rosa. “I 9 minuti di Carsen? Scelta tecnica”, aveva detto Dusko nel ventre del Forum, scegliendo, di fatto, di non spiegare e di innescare una miccia. I rapporti tra il bomber designato - miglior marcatore dell’Eurolega dell’anno scorso - e il tecnico montenegrino probabilmente erano ai minimi termini. Possibile che si sia arrivati a un aut aut. E la ‘grammatica’ dei canestri insegna che, in questi casi, l’addio più indolore è quello del coach.
Ora l’Eurolega con Nenad Jakovljevic in panchina
Ivanovic era in scadenza e si parlava di sirene greche (Aris Salonicco). La Virtus, dal canto suo, ha sempre guardato con attenzione a Paolo Galbiati, fin dai tempi in cui allenava Trento e che attualmente si trova a Vitoria, coach del Baskonia. Se son rose, fioriranno. Intanto la squadra sarà guidata da Nenad Jakovljevic.
Martedì e venerdì ci sarà l’Eurolega (al PalaDozza con Parigi e poi alla Virtus Arena con Valencia). Poi, il giorno di Pasqua, sempre alla Fiera, la madre di tutte le partite, con Venezia, per salvare il primo posto. Tocca a Nenad, che era già arrivato in Virtus ai tempi di Luca Banchi, traghettare la Virtus dalla secca nella quale si è infilata.
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