Matteo, il ‘dottor Lee’ eliminato da MasterChef: dalla ‘bolla’ all’avventura, ecco cosa c’è nel futuro del ‘vincitore morale’ |
Bologna, 14 febbraio 2026 – Si è fermata a pochi dalla finalissima la corsa di Matteo Lee Chock Yun, il ventisettenne bolognese che ha conquistato il pubblico della quindicesima edizione di MasterChef Italia. Un’eliminazione inaspettata, avvenuta durante l'ultimo skill test, che ha visto il giovane cedere il passo nel duello finale contro Niccolò Mazzanti.
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Lunga fase di isolamento prima di approdare a MasterChef
Nato e cresciuto a Bologna da genitori di origini cinesi (padre di Hong Kong e madre dello Shandong), Matteo ha portato nella Masterclass una storia personale di grande profondità. Prima di approdare davanti ai giudici, ha vissuto una lunga fase di isolamento, lavorando da casa come retail investor e limitando i contatti esterni.
‘Vincitore morale’ di questa edizione
MasterChef è stato per lui il grimaldello per "rompere la bolla” e tornare a confrontarsi con il mondo, un obiettivo raggiunto con una compostezza e un'educazione che gli sono valse il titolo di "vincitore morale" di questa edizione. Il suo percorso è stato segnato da una tecnica cristallina, premiata anche con l'ambitissimo Green Pin per la sostenibilità. Sin dal Live Cooking, dove ha stregato Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli con i suoi "Gnocchi di patate arrosto", Matteo ha dimostrato che la sua cucina è un ponte perfetto tra le sue due anime: quella petroniana e quella orientale.
Matteo: “Non ho rimpianti, volevo l’avventura e l’ho trovata”
“Non ho rimpianti, volevo l'avventura e l'ho trovata”, ha dichiarato Matteo dopo la puntata. Nonostante il talento, il giovane ha già annunciato che non intende indossare la giacca da chef professionista nel breve periodo: tornerà ai suoi investimenti finanziari, mantenendo la cucina come una passione vitale. Bologna, però, non dimentica: il "Dottor Lee" ha dimostrato che sotto i portici il coraggio ha il sapore di una nuova, straordinaria fusione.