We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Sbilenco

1 2 0
13.10.2019

Non mai, credo, l’ignoranza e la vanità nostrale si vagheggiarono più beate di sé seco stesse in una raggiera di spropositi, di quello abbian fatto in due pagine del critico milanese [Giuseppe Rovani]; dove il disordine del ragionamento non è agguagliato se non dal corso cieco e furioso delle smilze e sbilenche ed orbe cognizioni di storia letteraria.

(Giosuè Carducci, A proposito di certi giudizi intorno ad Alessandro Manzoni, in Bozzetti critici e discorsi letterari, Livorno, coi tipi di Franc. Vigo, 1876, pp. 297-360, a p. 350)

Un discorso, un testo, un ragionamento sbilenco è mal costruito o mal fatto, non fila o non regge: è zoppicante o traballante, incoerente o difettoso (come il sapere del Rovani, giornalista, critico d’arte e scrittore, nel giudizio carducciano). Definirlo illogico, sconclusionato, insensato è esagerare un po’ (come pure ritenerlo frutto di una mente squilibrata, dissennata o squinternata), e anche il livello di bislacco o di balzano, di strambo, sgangherato o strampalato [→ bizzarro] è solo rasentato, sfiorato appena.

Un tavolo, un mobile........

© Il Post