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Salvini, il foodblogger che manca all’Italia

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07.09.2019

Poco prima delle 19 del del 4 settembre, alla vigilia del giuramento del nuovo governo, Matteo Salvini ha aggiornato la sua biografia su Twitter, arrendendosi al passaggio da ministro dell’Interno a leader della Lega anche nell’identità di cui pare avere più bisogno, quella sui social.

pic.twitter.com/fAWxiXWZOj

— Salvini ha aggiornato la bio? (@labiodisalvini) September 4, 2019

In poche settimane è crollata la diffusa ammirazione per la sua scaltrezza politica, mentre lui tentava da una parte concilianti passi indietro, dall’altra di dipingersi come la vittima di un accordo tramato alle sue spalle dagli ex-alleati del M5S e dal PD. In quelle settimane scomposte i suoi social, prima così fulgidi e imperturbati, hanno iniziato a perdere messa a fuoco, a inciampare in ritardo sulle dichiarazioni altrui, a suonare sempre la stessa nota. Questa voce insicura fa apparire più incerti anche il suo futuro e la sua carriera politica, e nessuno può ancora dire se il nuovo governo l’abbia arginato o se il tempo che manca al prossimo voto farà montare le schiere dei suoi sostenitori.

Nel 2011, poco prima del matrimonio tra Kate Middleton e il principe William, l’irriverente giornalista Christopher Hitchens scrisse un articolo per darle un consiglio: «Se lo ami davvero, cara, tiralo fuori di lì, e tira fuori anche te. Molti di noi non vogliono un altro capro espiratorio per ungere le ossa e le vene rinsecchite di un sistema prosciugato. Fatti un favore e metti in salvo quel che puoi: molla il trono al prossimo della lista che il sistema di successione ha previsto». Fatte le dovutissime proporzioni, mi pare il momento di rivolgere all’ex ministro dell’Interno un simile spassionato consiglio e invitarlo a scappare, a non pensare agli italiani e al bene del Paese o alla famiglia che – chissà – lo voleva in politica quando lui aveva altri sogni. A guardare bene ce lo ha già fatto capire che cosa desidera veramente e dopo anni di abnegazione se l’è meritato: è ora di diventare foodblogger che in Italia stiamo tutti aspettando.

Per chi non fosse convinto, lo diceva proprio in questo post del primo settembre

La sinistra cerca poltrone, io cerco funghi😉 pic.twitter.com/S91QfmRe1p

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) September 1, 2019

La passione dell’Ex ministro dell’Interno per il cibo e per le foto di cibo è più che trapelata dai suoi social, spazzando per quantità e costanza gli altri tentativi da influencer culturale, che fossero le foto pucciose di pulcini e gattini o quelle di Madonne piangenti e crocifissi. Qui sì che Salvini ha capito la moda del momento, l’ha preceduta, portando una boccata d’aria fresca, come si dice in questi casi, in un panorama intasato da foto di avocado toast, bowl, smoothies, muffin, piatti veggie, pizze gourmet, composizioni di frutta dalle studiatissime triangolazioni, tutti immacolati e dai colori brillanti, illuminati da una luce perfetta, incorniciati da tavole di campagna, tazzine floreali, vasi di fiori e frutta secca sapientemente sbriciolata.

Invece i piatti dell’Ex ministro dell’Interno sono repellenti, deformati da una luce verdastra, scuriti dall’ombra torreggiante del fotografo, sformati dalla prospettiva e dalle porzioni sovrabbondanti e raccozzate. Gli scatti sono ravvicinati, tagliati, sbilenchi, schiacciati, con tortellini, fette d’arancia, crêpes alla Nutella (questo esotico dolce francese) tutti spinti a forza nel rettangolo di Instagram.

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Stasera sto leggero: pizza salame piccante e cipolle!!😋 Voi non esagerate, mi raccomando.

A post shared by Matteo Salvini (@matteosalviniofficial) on Feb 15, 2019 at 11:44am PST

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