Scontri fuori dal Rocco prima di Triestina–Brescia: perquisiti sette ultras lombardi
La Polizia di Stato delle Questure di Trieste e Brescia ha eseguito sette decreti di perquisizione personale e locale emessi dalla Procura di Trieste nei confronti di altrettante persone, residenti nella provincia lombarda, esponenti della tifoseria ultras della Union Brescia e indagati per i reati di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.
Nei tafferugli esplosi prima della partita di novembre Triestina-Brescia Un triestino e due bresciani erano stati identificati grazie ai video e arrestati. Daspo di 6 anni per il tifoso alabardato
I fatti si riferiscono agli scontri avvenuti il 2 novembre 2025 a Trieste prima dell’inizio dell’incontro di calcio Triestina - Union Brescia all’esterno dello stadio Nereo Rocco, quando circa 100 tifosi ospiti hanno raggiunto l’area di afflusso e di deflusso dedicata ai tifosi locali con i quali, a loro volta travisati da caschi e armati di aste ed altri oggetti atti ad offendere, hanno ingaggiato uno scontro fisico.
Le indagini svolte dalle Digos hanno consentito di procedere nei giorni immediatamente seguenti all’arresto differito di 3 persone (una residente a Trieste e due a Brescia, poi sottoposti al procedimento del Daspo) e all’individuazione degli ulteriori sette soggetti destinatari dei decreti di perquisizione.
Il 49enne non risponde alle domande del gip ma precisa che sono stati i rivali ad attaccare. I tifosi dell’Unione vicino alla curva. È accusato di rissa aggravata e di aver turbato l’ordine pubblico
Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire, con lo scopo di confermare l’identità degli autori dei reati contesti, accessori personali e capi di vestiario utilizzati o indossati dagli stessi durante i fatti descritti anche per ostacolare il loro riconoscimento.
