Opposizioni all’attacco: «Il sindaco Dipiazza cita opere di vent’anni fa e ignora i veri problemi della città»

 

«Egocentrico», «Autocelebrativo», «Disco rotto», molta nostalgia ma pochi risultati che non risalgano a ormai vent’anni. I partiti di centrosinistra – anzi, i sinistri, come li chiama lui – criticano parola per parola l’intervista di fine anno rilasciata al Piccolo da Roberto Dipiazza, infieriscono sul «disastro politico» della cabinovia e pungono sui temi più scomodi, dalla sicurezza alla povertà.

Intervista di fine anno al primo cittadino di Trieste: «Vorrei una persona che ha lavorato come ho fatto io. Nel 2026 Acquamarina e ponti sulle Rive. Mai parlato del mio tumore del 2016 per non attirare pietismo. Ho ancora l’energia di 30 anni fa»

«Il sindaco racconta una città immaginaria, che non corrisponde a ciò che vivono i triestini ogni giorno: una città assediata dal turismo sregolato, dove è impossibile trovare parcheggio e il traffico è congestionato, con zero investimenti sulla mobilità sostenibile», attacca la segretaria regionale del Pd Caterina Conti, più attenta alle parole non dette che a quelle rivendicate dal sindaco: «Dipiazza – annota la dem – ignora i disagi dei cittadini con i problemi di casa e lavoro, la crisi del commercio di prossimità e rioni ormai privi di servizi essenziali. Non pensa alla solitudine degli anziani e alle difficoltà delle famiglie senza posti negli asili».

E poi........

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