Sulla riforma dei porti scatta l’altolà bipartisan del Consiglio Fvg: «Rispettare l’autonomia» |
«Evitare che Porti d’Italia spa acquisisca competenze attualmente in capo alle Autorità di sistema portuale, salvaguardando le loro esigenze di agibilità operativa e gestionale». Sta in poche righe il succo della mozione congiunta che, dopo lunghe trattative, maggioranza e opposizione hanno votato all’unanimità in Consiglio regionale, bocciando di fatto la riforma dei porti presentata dal ministero dei Trasporti. Si tratta del primo caso del genere in Italia e, se il pericolo di una perdita d’autonomia era stato sollevato in modo prevedibile dal centrosinistra, a fare notizia è la presa di posizione del centrodestra, che dal Friuli Venezia Giulia azzoppa il senso della norma con cui il ministro Matteo Salvini e il suo vice Edoardo Rixi puntano a creare una società pubblica cui affidare le funzioni più rilevanti oggi svolte dalle Autorità portuali.
Nasce la società pubblica che depotenzierà le singole Autorità in materia di opere strategiche, concessioni e gare d’appalto
I lavori in Consiglio regionale partono dalla mozione presentata dal Pd per chiedere........