Il commento/ La forza delle due Italie

In una Italia che si vorrebbe spaccata da radicalizzazioni e polemiche, ancora una volta il presidente Mattarella si è caricato dell’onere di rappresentare la coesione nazionale. Se si presta la dovuta attenzione a ciò che ha fatto e a ciò che farà il Capo dello Stato in occasione dell’avvio dei Giochi Olimpici invernali si coglie come si sia oltre il dovere istituzionale che compete alla massima carica della Repubblica. La sua presenza alla cerimonia di inaugurazione era scontata e pertiene, se vogliamo, ai doveri d’ufficio. L’autentico tour de force a cui si è sottoposto è invece un chiaro segnale dell’importanza che Mattarella ha dato all’evento nel suo complesso e dunque per il nostro Paese, importanza che va al di là del pur significativo rilievo che le Olimpiadi hanno a livello mondiale.
Il presidente si è speso per essere presente in una pluralità di luoghi simbolici e nei prossimi giorni andrà anche a Cortina, per sottolineare una volta di più la sua partecipazione all’evento complessivo che è stato progettato per coinvolgere quanta più porzione di territorio nazionale fosse possibile. Ha voluto essere vicino alla “nazione Italia”, la quale coi suoi atleti si inserisce nella pacifica competizione internazionale che nello sport esalta la capacità di confrontarsi non per umiliarsi a vicenda, ma per fare in modo che ciascuno metta alla prova tutte le risorse di cui dispone in un........

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