Volkswagen, la visione di Giovanni Palazzo che guida del settore energia e ricarica del gigante di Wolfsburg
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Il Vaticano crede molto nella mobilità ecologica. Papà Francesco ha aperto la strada. Papa Leone è deciso a seguirla: non c’è dubbio che il pianeta e la natura devono essere rispettati. La Santa Sede ha già numerose vetture elettriche nel suo Parco e vuole raggiungere presto la decarbonizzazione totale. E per i trasporti l’obiettivo è a portata di mano, basta crederci ed avere un “piano”. La nuova mobilità, si sa, oltre ad auto innovative ed efficienti, prevede servizi collegati. Soprattutto relativamente alla ricarica che deve essere facile, rapida ed “economica” per gestire l’unico punto ancora a sfavore dei veicoli privi di emissioni.
Nei giorni scorsi il Vaticano ha annunciato di aver scelto Elli come partner sull’argomento, la società del gruppo Volkswagen che si occupa di energia e di ricarica elettrica. Con una semplice carta Elli Mobility, e la collegata piattaforma digitale, tutte le vetture del Vaticano potranno essere rifornite in oltre un milione di punti in tutta Europa, con un’operazione facile che, in automatico e senza alcun intervento da parte dell’utilizzatore, è gestita centralmente per avere sotto controllo processi, costi e consumi. Ha firmare l’accordo, i vertici dello Stato della Città del Vaticano e, per il gigante di Wolfsburg, Giovanni Palazzo, Ceo di Elli nonché Global Senior Vice President “Charging & Energy” del VW Group, la casa automotive più grande del pianeta come fatturato.
Tradotto, Palazzo è uno dei manager italiani più importanti nel settore dell’auto internazionale: «L’elettrificazione delle flotte sta accelerando in tutta Europa e le istituzioni sono alla ricerca di partner affidabili per gestire questa transizione. Il Vaticano dimostra che la vera sfida dell’elettrificazione inizia dopo la consegna dei veicoli. Il nostro ruolo è realizzare l’ambizione di una mobilità sostenibile, garantendo l'affidabilità nelle operazioni quotidiane. Questo consente alle aziende di gestire le proprie flotte elettriche in modo efficiente e sfruttare appieno i vantaggi economici».
Bella storia quella del manager tricolore diventato uno dei massimi esperti del settore energetico collegato all’auto ma non solo. Palazzo è un vero apripista, occupandosi di e-mobility quando ancora il comparto praticamente non esisteva. Ha sempre lavorato nell’auto curando l’aspetto “elettrico”. In Mercedes dal 2004, è cresciuto a braccetto con la e-mobility fino a gestire i primi approcci di Smart. Un tipo così in Germania già lo seguivano e nel 2011 è invitato a Wolfsburg per occuparsi della mobilità elettrica fino a diventare il capo dell’e-Mobility Business del Gruppo.
Nel 2018 il grande salto: viene inviato negli USA dove Volkswagen aveva superato le turbolenza del caso diesel e si era impegnata a mettere in piedi una rete di ricarica su tutto il territorio chiamata “Electrify America”.
Il successo è stato immediato, il network è diventato il secondo per grandezza e funzionalità dopo il “casalingo” e antesignano Tesla. Nel 2023, finito il lavoro, il rientro in Germania dove, con l’attuale incarico, riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione. Resta anche chairman di Electrify America ed ha la responsabilità globale dell’energia del Gruppo, dalla Cina alle Americhe. «Il futuro dell’energia non risiede in innovazioni di prodotto isolate. Consiste piuttosto nel collegare tali innovazioni in un ecosistema che funzioni a vantaggio delle persone, della rete elettrica, delle imprese e del pianeta. - spiega Giovanni - La nostra missione è chiara: rendere l’energia accessibile, intelligente e interconnessa. Si tratta di un ciclo completo. Questa è la nostra visione del futuro e vi mostreremo come milioni di batterie saranno collegate in un’unica rete energetica indipendente».
Il Ceo illustra più approfonditamente qual’è il programma di VW: «Ogni batteria, che si trovi in un’auto o in un impianto di accumulo, contribuirà a bilanciare l’offerta e la domanda di energia in Europa, soprattutto quando le energie rinnovabili subiscono fluttuazioni. Ecco perché stiamo realizzando la Elli Managed Battery Network, o MBN. Si tratta di una piattaforma che collega milioni di risorse: veicoli elettrici, abitazioni, aziende, impianti di stoccaggio e il mercato energetico in un unico sistema vivente. Essa sa quando l’energia è a basso costo o in forte domanda e la negozia sul mercato per creare valore per i clienti, la rete e la nostra azienda.
Con la realizzazione e la gestione di impianti di stoccaggio su larga scala, stiamo dando un contributo decisivo alla transizione energetica e alla sicurezza. L’inaugurazione del nostro primo PowerCenter a Salzgitter segna il punto di partenza per la pianificazione di ulteriori progetti di stoccaggio. Questo nuovo segmento di attività presenta un elevato potenziale di crescita e offre l’opportunità di trasformare Elli in un fornitore di energia a 360 gradi. La ricarica bidirezionale è il fattore chiave per l’autosufficienza energetica domestica e, con il lancio iniziale della nostra MBN, stiamo elevando le batterie dei veicoli e i sistemi di accumulo al rango di risorse energetiche fondamentali. In questo modo, colmiamo il divario tra mobilità ed energia».
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