Bridger e Striker, un Suv ed un crossover, saranno fra le prossime novità del Gruppo Renault |
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Per chi produce auto, e si muove nel pianeta della mobilità, la cosa fondamentale sono sempre i nuovi prodotti. La strategia che guida FutuREady è chiara per ognuno dei tre brand: Renault, Dacia ed Alpine. La prima punterà in Europa sulla tecnologia elettrificata e l’intelligenza artificiale per essere all’avanguardia, mentre nei mercati fuori dal continente spingerà sull’acceleratore per realizzare metà dei due milioni di vetture l’anno (nel 2025 sono state 620 mila) previste per il marchio a fine decennio.
Per emergere nell’Unione e zone limitrofe le auto devono essere innovative e, soprattutto, ecologiche, a prescindere da cosa accadrà nel 2035. Verrà rafforzata la presenza nei segmenti compatto (A e B), mentre proseguirà l’offensiva al cuore delle vendite (categorie C e D). Proprio in quest’area esordirà una nuova generazione di veicoli realizzati sull’inedita piattaforma RGEV medium 2.0 che massimizza l’autonomia, l’efficienza e la ricarica.
L’approccio emerge da una concept car svelata per l’occasione che, oltre la tecnologia, sfoggia soluzioni originali tipiche di chi da tempo immemorabile plasma “voitures à vivre”. La R-Space Lab avrà un’architettura a 800 volt e sarà un SVD (Software Defined Vehicle), cioè un mezzo definito dal software. Questa base garantirà auto con autonomia di 750 km (1.400 con il Range Extender) e la trazione integrale. Il concept è lungo 4,5 metri, ha lo “steer-by-wire” (sterzo senza collegamento meccanico) e il volante a cloche, davanti ad uno schermo a tutta larghezza, un abitacolo super luminoso e modulare.
Non manca il Safety Coach che assiste chi guida ricorrendo all’IA.
Nei mercati lontani invece, in primis Corea del Sud, India e Sudamerica) è stato realizzato Bridger Concept, un Suv lungo 4 metri alto 20 cm da terra che vuole diventare il riferimento della mobilità urbana. Piccolo fuori, grande dentro, il quasi crossover da città vanta un bagaglio di 400 litri e verrà prodotto in India sul pianale RGMP small entro la fine del prossimo anno, sia in variante ibrida che elettrica. Dacia, da parte sua, continuerà la sua ascesa con gli stessi fondamentali e la medesima filosofia dell’essenziale, ma alzerà ancora il baricentro.
Nel 2030 saranno due terzi gli esemplari elettrificati, mentre supereranno un terzo del totale quelli di segmento C. Per questo motivo, per affiancare il recente Bigster, è stato presentato Striker, un crossover multi-energia della stessa categoria, lungo 462 cm. Dacia, oltre all’ibrido, continuerà a privilegiare il 4x4, le motorizzazioni a GPL e metterà in gamma 4 modelli full electric. Il tutto sempre ad un prezzo molto competitivo. Alpine, infine, come ha illustrato il suo Ceo Philippe Krief, affiancherà alle recenti A290 e A390 la nuova generazione della celebre A110 realizzata sulla piattaforma esclusiva del brand APP (Alpine Performance Platform)
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