Bezzecchi, un cow boy in Texas: ad Austin vince la quinta gara di fila e si riprende la vetta del Mondiale

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L’Aprilia vince dominando il GP degli Stati Uniti sulla spettacolare pista di Austin. La casa di Noale spiana la doppietta con Bezzecchi che precede Martin, domina la terza gara della stagione, la quinta di fila e si riprende la leadership del Campionato. Marco compia l’impresa di infilare il quinto GP correndo sempre in testa, roba sconosciuta nel motociclismo moderno. Ora pensare al Campionato diventa un obbligo anche perché si può giocare con due punte. Terzo il bravo Acosta con la Ktm davanti alle Ducati di Di Giannantonio e Marc Marquez.

Quando si è spento il semaforo scatta bene Acosta davanti a Bezzecchi, Martin, Marquez. Marco con la sua Aprilia prende la testa, da dietro Di Giannantonio e Bagnaia risalgono ai danni di Marc che deve scontare pure un “long lap penalty” per aver buttato a terra Diggia nella Sprint. I tre al comando allungano, il campione del mondo paga la penalizzazione e rientra undicesimo. Fabio con la Ducati cerca di avvinarsi a Martin per il podio virtuale, mentre Marquez non graffia e fatica a superare Fernandez con l’Aprilia della Trackhouse.

A metà la corsa si stabilizza, i piloti mantengono le posizioni senza sferrare attacchi.

Il 93 della Ducati ufficiale, sulla pista in cui ha vinto otto volte, non fa la differenza e gira sui tempi dei piloti che gli stanno intorno. Chi sembra avere un marcia in più è l’altra Aprilia non ufficiale del giapponese Ogura che infila Pecco e poi anche Diggia. Ora sono 3 moto di Noale a primi 4 posti, la prima Desmosedici GP di Borgo Panigale è solo quinta. Pedro sbaglia, arriva lungo e Jorge non si fa pregare per prendersi il secondo posto. Marc si sveglia quando le gomme iniziano a faticare, scavalca prima il fratello Alex poi Bastianini con la Ktm.

Le due Ducati Lenovo ingaggiano un duello del quale ne approfitta Enea che si mette in mezzo. Ocura viene tradito dalla sua Aprilia ed è costretto al ritiro, mentre Marc passa il compagno Pecco e si porta dietro l’italiano della Ktm. Il campione di Cervera è risalito al quinto posto, il piemontese è settimo. Pecco va in crisi e viene scavalcato anche da Alex con la Ducati del team Gresini.

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