Dreaming Friuli: il ritorno delle Province riaccende il dibattito sui Comuni friulanofoni del Veneto

Per Pierpaolo Roberti, il ritorno delle Province in Friuli Venezia Giulia non può diventare uno strumento per riaprire il dossier dei Comuni friulanofoni del Veneto. «Sono due partite separate», chiarisce l’assessore leghista alle Autonomie locali intervenendo nel dibattito che ciclicamente riemerge su quel territorio, tra rivendicazioni identitarie e convenienze economiche. Un contesto in cui si è inserita l’iniziativa del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Markus Maurmair, che ha chiesto alla quinta commissione un’audizione delle amministrazioni comunali del Veneto orientale interessate dalle dinamiche di confine con il Fvg.

Maurmair, che parla anche da ex presidente dell’Aclif, Assemblea di comunità linguistica friulana, ritiene che «la ricostituzione delle Province, e in particolare di quella di Pordenone, possa diventare uno strumento per valorizzare le aree funzionali di confine». Ma Roberti frena, respingendo l’ipotesi da un punto di vista strettamente tecnico: «Nel processo di reintroduzione degli enti di area vasta non è presente il tema dei Comuni di confine. Non ce n’era motivo. Per noi potrebbe........

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