Scatta l’obbligo di carta di identità elettronica, vacanze a rischio: il piano dei Comuni padovano
Dal 3 agosto l’Italia dice addio alla carta d’identità cartacea. I cittadini dovranno quindi passare alla Cie, la carta d’identità elettronica. Una circostanza che in diversi Comuni rischia di sovraccaricare di richieste gli uffici Anagrafe, in particolare quelli con meno personale. Ne sa qualcosa Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano, che spiega: «Ho dovuto chiedere disponibilità alla mia segreteria per supportare l’Anagrafe».
I mesi estivi sono infatti quelli in cui i cittadini hanno più necessità di rinnovare la carta, soprattutto per viaggi e vacanze. E spesso se ne accorgono all’ultimo momento. Si crea così un imbuto di richieste, per la cui gestione, secondo Cavazzana, servirebbe una proroga. In qualità di vice presidente Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, racconta: «Insieme a diverse amministrazioni locali abbiamo richiesto una proroga per evitare disagi ai cittadini. Tuttavia, la Commissione europea e il governo hanno confermato che non ci sarà». L’Anci sperava invece in un prolungamento fino a fine anno. Cavazzana, comunque, si dice entusiasta del cambiamento: «La Cie porta novità utili. Viene per esempio semplificato l’accesso ai portali di Inail e Inps».
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