Alberto Trentini a Che tempo Che Fa: «Eravamo pedine di scambio»
«Ho avuto paura di morire nei primi giorni dopo il fermo, mi hanno incappucciato e portato verso la campagna, poi legato a una sedia e sottoposto alla “macchina della verità”: ammanettato, sotto interrogatorio, con sensori sui polpastrelli e sul corpo. Se sudi, stai mentendo, e loro alzavano apposta la temperatura. Di essere solo una pedina di scambio me ne sono reso conto due mesi dopo. A dirlo, senza giri di parole, è stato il direttore del carcere».
A venti giorni da quel volo atterrato a Ciampino che lo ha riportato in libertà, e dopo settimane di silenzio lontano dai riflettori, Alberto Trentini rompe il riserbo e parla per la prima volta in pubblico, ospite di Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa”.
Semplice t-shirt nera, scarpe da ginnastica, il cooperante veneziano non cede mai alle lacrime: a crollare, più e più volte, è mamma Armanda, ad ascoltarlo in prima linea in accanto all’avvocata Alessandra........
