menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Torreglia, l’addio al piccolo Nicolò: «La tua vita una vittoria di luce»

9 0
yesterday

La maggior delle duemila persone che hanno partecipato al funerale del piccolo Nicolò Legnaro, oggi pomeriggio sul sagrato e nella chiesa di Torreglia, non è riuscita a trattenere le lacrime quando alla fine della cerimonia è stata fatta sentire la canzone di Simone Cristicchi, “Abbi cura di me”.

Soprattutto con le parole «adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare» del brano molto caro al ragazzino, volato in cielo ad appena 12 anni per un tumore al cervelletto scoperto nel 2020. Impossibile entrare in chiesa, la maggior parte dei presenti ha assistito alla celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco dal Franco Masin con a fianco alcuni sacerdoti del territorio, sul sagrato sfidando una brezza quasi invernale. Prima dell’inizio della messa, il papà di Nicolò, Filippo Legnaro, ex sindaco di Torreglia, ha ricordato il percorso nella malattia dell’amato figlio.

«Quando i medici ci hanno detto che il mal di testa di Nicolò era un tumore tremendo al cervelletto, ci siamo sentiti abbandonati, indifesi di fronte al destino. Nella Bibbia la frase ripetuta 365 volte è “non temere”. Abbiamo sperimentato la fragilità e questa ci ha insegnato che non tutto si controlla. Dentro a questa impotenza abbiamo scoperto un dono di cui tutti siamo dotati: l’amore. Non esagero nel dire che gli anni della malattia di Nicolò sono stati straordinariamente i più belli della nostra vita familiare. La vita di Nicolò, anche nella malattia, è stata una vittoria di luce».

Papà Filippo, stretto alla moglie Ketty e ai figli Sofia e Federico, nel suo intervento ha ringraziato la moglie, che Nicolò cercava in ogni momento. «Nicolò ha vissuto gli ultimi anni non come un bambino malato, ma un bambino pieno che voleva vivere ogni istante con quella intensità che solo i bambini, puri di cuore, sanno vivere. Un dolore grande come quello della morte del nostro super eroe non cancella la bellezza che lui ci ha donato. Nicolò», ha concluso, «ha reso la nostra vita piena di luce». Don Franco all’omelia ha letto il messaggio del vescovo Cipolla che mercoledì tornando da Villa Immacolata si era fermato per una preghiera per Nicolò durante la veglia, ma che non era riuscito ad entrare in chiesa per la troppa gente. «È stato bello vedere una comunità unita dalla fede e dalla solidarietà», il messaggio del vescovo, «un abbraccio a te don Franco e alla comunità da parte mia e di tutta la Chiesa padovana».

Durante la celebrazione è stata ricordata la devozione di Nicolò per Carlo Acutis, santo dei giovani. Grappoli di palloncini, liberati verso il cielo sopra una folla commossa, hanno salutato all’uscita dalla chiesa il feretro con sopra un cuscino di rose bianche e la scritta “Custodire ogni passo e celebrare ogni giorno”. —


© Il Mattino di Padova