Movida, il Portello esasperato: «Qui senza regole né servizi»
C’è chi mette i tappi alle orecchie per riuscire a dormire. Chi, esasperato, pensa di vendere casa e andare sui Colli. E chi il mercoledì sera guarda l’orologio e comincia già a preoccuparsi per la notte che verrà. Dopo la voce degli studenti, dal Portello arriva quella dei residenti.
E racconta un quartiere visto dall’altra parte delle finestre: musica, migliaia di ragazzi in strada, bicchieri e bottiglie sulle auto, difficoltà a raggiungere casa e, al mattino, rifiuti e tracce di una festa che per chi abita qui non è sempre una festa. Tanto che mercoledì scorso non sono mancati momenti di tensione.
I racconti dei residenti
«Ogni mercoledì mi metto i tappi», racconta una residente. Vive in un vicolo cieco poco distante dal........
