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Uccise il padre con il fucile: condannato a 10 anni e 8 mesi

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25.04.2019

PADOVA. Aveva ucciso il padre, l’imprenditore 52enne Enrico Boggian, durante il riposo quotidiano sul divano della taverna sparandogli un colpo in testa con un fucile Beretta calibro 22. Un colpo secco alla nuca.

Poi era uscito per nascondere l’arma in un terreno vicino a casa, alle porte di Padova. Ed era andato a fare un giro in bicicletta. Aveva sedici anni: il tribunale dei Minori di Venezia lo ha condannato a 10 anni e 8 mesi di carcere. Lui all’inizio aveva negato. Poi si era difeso: «È stato uno scherzo. Volevo fare clic con il fucile e spaventare papà... Era il mio migliore amico, non avevo segreti per lui». Ma non è stato creduto.

La sentenza Mesi e mesi di udienze. Una sfilata di testimoni. La complessa ricostruzione della tragedia come dei legami familiari e dei delicati equilibri nei rapporti tra genitori e figli. Il collegio giudicante formato da due giudici togati (tra questi il presidente, Rocco Valeggia) e da due esperti (per legge, un uomo e una donna) ha pronunciato il verdetto nei confronti del ragazzo finito sul banco degli imputati per l’accusa più grave, l’omicidio........

© Il Mattino di Padova