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Narcotizza il figlio: aveva paura di tornare in carcere

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04.05.2019

PADOVA. Temeva di tornare in carcere perché la procura aveva chiesto la revoca della detenzione domiciliare. E, ancora di più, temeva di dover lasciare il figlioletto, colpito da gravi disabilità, un bambino nato nel 2013, sei anni ancora da compiere e un legame fortissimo con la madre. Lei, 44 anni, una serie di precedenti penali e una pena che entro giugno avrebbe finito di scontare, non ce l’ha più fatta ed è stata sopraffatta dalla disperazione. E anche da depressione e ansia che combatteva con i farmaci. Ecco il contesto in cui è maturato il dramma della mamma che ha tentato di uccidere il suo bambino e di togliersi la vita con l’assunzione di benzodiazepine, potente ansiolitico. Un dramma evitato grazie all’intervento dei carabinieri del Piovese. Ora la mamma (difesa dal penalista veneziano Marco Borella) rischia di finire davvero in cella quando, entro una decina di giorni, sarà dimessa dal reparto di Psichiatria dell’Azienda ospedaliera di Padova dove si trova piantonata: è accusata di tentato omicidio aggravato dal rapporto di parentela,........

© Il Mattino di Padova