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Madre e sorella del ladro ucciso da Birolo pretendono ancora soldi dall’ex tabaccaio

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01.03.2019

CIVE'. «Non ritengo di essere debitore di alcunché, bensì creditore». Una risposta sintetica firmata da Franco Birolo per dire no alla procedura di mediazione tentata da Lidia e Angela Ursu rispettivamente madre e sorella del moldavo 23enne Igor Ursu, il ladro morto durante l’assalto alla sua tabaccheria di Civè. Una risposta alla lettera del 28 novembre scorso inviata dall’avvocato Antonella Palma di Primavera Forense, una delle tante camere arbitrali di Roma, per conto delle congiunte del giovane al quale l’ex commerciante sparò la notte tra il 25 e il 26 aprile 2012. Tanto da finire a processo per eccesso colposo di legittima difesa.

A caccia di soldi


Al momento non c’è alcuna........

© Il Mattino di Padova