Referendum sulla giustizia: dal quesito al quorum, tutto quello che serve sapere per il voto

Il 22 e il 23 marzo l’Italia è chiamata al voto per il referendum confermativo della cosiddetta riforma della giustizia, ossia sulle “norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della corte disciplinare”, di proposta del governo. Dall’orario di voto alla scheda che verrà presentata, dall’assenza del quorum fino ai quesiti, di seguito tutte le informazioni per arrivare preparati.

Quando e come si vota

I seggi saranno aperti domenica 22 dalle 7 alle 23 e lunedì 23 dalle 7 alle 15. Gli elettori saranno ammessi al voto presentandosi nella propria sezione elettorale con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Le operazioni di scrutinio inizieranno subito dopo la chiusura del voto.

Il corpo elettorale è composto da 51 milioni di persone, di cui poco più di 5 milioni all’estero. In Veneto sono chiamati al voto 3 milioni 750 mila elettori, in Friuli Venezia Giulia 931 mila, cui si aggiunge la quota di elettori all’estero.

Gli italiani residenti all’estero hanno dovuto comunicare entro lo scorso 24 gennaio se intendevano partecipare al voto per corrispondenza. Ai fuori sede non è stata invece concessa la possibilità di votare all’esterno del proprio comune di residenza: sono comunque state previste agevolazioni per l’eventuale viaggio di rientro.

Trattandosi di un referendum confermativo e non abrogativo, non è previsto un quorum: ciò significa che il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza definitiva. Il testo di legge ha alle spalle un lungo iter parlamentare, terminato con il voto lo scorso settembre che non ha raggiunto – come da previsioni – la soglia dei due terzi dei componenti delle Camere (con i quali non sarebbe stato necessario il referendum).

La scheda elettorale, di colore verde, recherà il seguente........

© Il Mattino di Padova