Reclutata dall’Isis, ora ha paura: «Meriem vuole tornare in Italia» |
Per anni i campi nel Nord est della Siria sono stati un limbo di tende e filo spinato, senza uscita. Oggi, con il passaggio dal controllo delle milizie curde al nuovo governo siriano, quel limbo comincia a muoversi.
Ed è in questo spazio incerto che torna a emergere la storia di Meriem Rehaily, 29 anni, marocchina cresciuta ad Arzergrande, in provincia di Padova, partita per la Siria a 19 anni e da tempo rinchiusa nel campo di Roj insieme ai suoi bambini. Oggi per Meriem si intravede forse una speranza, quella di tornare con i suoi piccoli in Italia.
Era il 14 luglio 2015 quando lasciò improvvisamente la casa di famiglia, ad Arzergrande, un comune di poco più di 4 mila abitanti nella Bassa Padovana, e la sua vita da studentessa a Piove di Sacco per raggiungere la Siria e unirsi allo Stato Islamico. Aveva 19 anni e diceva di voler fare la combattente.
Due anni più tardi, nel 2017, la giovane sarebbe stata condannata dalla giustizia italiana in contumacia a quattro anni di reclusione per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale.
Dopo la caduta del Califfato, Meriem è........