Delitto di Padova, il fratello di Cossi al funerale: «Ho perso una parte di me»

Il dolore di una madre per la perdita di un figlio è qualcosa di devastante, sempre. Anche quando quel figlio è diventato un uomo, “grande e grosso”, come tutti descrivevano Marco Cossi.

Ieri, sabato 2 maggio, nella chiesa di Tencarola, a Selvazzano, è stato celebrato il funerale del 48enne ucciso con quasi venti coltellate nella notte tra il 19 e il 20 aprile, in via Isonzo. In prima fila, sulla sedia a rotelle, accanto agli altri due figli, Roberta e Stefano, sedeva mamma Albina. Piangeva e dava voce alla sua sofferenza, senza riuscire a trattenersi. Un pianto che attraversava il silenzio della chiesa e arrivava dritto a tutti, restituendo la misura di una perdita impossibile da accettare.

Donadello si è difeso attribuendo l’idea della vendita dello stupefacente a Cossi. Nell’interrogatorio ha sostenuto anche di essersi difeso dall’aggressione del socio

Per l’omicidio di Marco Cossi si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario Samuele Donadello, 47 anni, amico e socio di Cossi, con il quale proprio il giorno successivo avrebbe dovuto avviare........

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