Sesto San Giovanni, bruciò la compagna con l'alcol: 9 anni e 4 mesi in carcere

L'uomo era stato arrestato poco dopo il tentato omicidio (Foto d’archivio)

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Sesto San Giovanni (Milano), 25 Febbraio 2026 - Aveva cosparso di alcol la compagna seduta al tavolo e poi aveva appiccato il fuoco. Per questa vicenda, accaduta nella notte tra il 27 e il 28 aprile in un’abitazione in via Damiano Chiesa a Sesto San Giovanni, un marocchino di 37 anni è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio nel processo con il rito abbreviato davanti alla gup del Tribunale di Monza Angela Colella. Il pm aveva chiesto la pena di 14 anni.

La vittima, una tunisina coetanea, si è costituita parte civile al processo e ha ottenuto una provvisionale sul risarcimento dei danni. "Adesso moriamo insieme", aveva urlato il 37enne alla donna prima che le fiamme le bruciassero il petto, l’addome e le braccia. Lui aveva prima cercato di spegnere il fuoco con dell’acqua, ma poi le aveva tappato la bocca per non farla urlare. La donna aveva trovato comunque la forza di salvarsi e fuggire per chiamare i soccorsi. Era stata trasportata all'ospedale Niguarda dove i medici le avevano diagnosticato ustioni di primo e secondo grado guaribili in 40 giorni, anche se non è escluso che possa riportare “danni permanenti”.

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La notte del tentato omicidio la donna aveva notato che lui continuava ad andare in bagno e, alla sua domanda sul motivo di quel comportamento, lui aveva risposto: "Tranquilla, ti ho preparato una bella sorpresa". In un attimo l’incubo della donna si era materializzato con la promessa di morte che lui le aveva urlato in faccia. Il marocchino, dopo avere lasciato l'appartamento in seguito al fatto, era poi tornato tranquillamente a casa. In quella stessa casa dove poche ore prima aveva cercato di ammazzare la fidanzata. E' lì che i carabinieri lo avevano sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio e accompagnato dietro le sbarre, dove il 37enne si trova ancora detenuto.

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