Monza, fronteggia un gruppo di ragazzi con una spada di kendo: condannato |
A processo un residente: li ha affrontati quando hanno scavalcato la cinta
Per approfondire:
Articolo: ’Samurai’ contro 30 ragazzi. Bagarre e violenza nel palazzo: "Volevo solo allontanarli"Articolo: Monza, brandisce spada giapponese per allontanare i ragazzi dal condominio: a processoMonza, 3 marzo 2026 - Condannato a 3 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena il condomino "samurai" che era sceso da casa con un bastone – simile a una spada di kendo – per allontanare una trentina di ragazzi che avevano invaso di notte il giardino condominiale nel tentativo di imbucarsi a una festa di compleanno, finendo per ricevere un colpo sul volto con un casco da motociclista che gli aveva aperto un sopracciglio e per colpire con uno sberlone un 17enne.
Per il 50enne imputato di lesioni personali in un processo al Tribunale di Monza, la Procura aveva chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione, invece il giudice gli ha concesso l'attenuante della provocazione. L'episodio risale all'11 giugno del 2021. Il 50enne, che si trovava nell'abitazione nello stesso complesso dei suoi anziani genitori, disturbato dalle urla e dagli schiamazzi dei due gruppi, ha quindi cercato di allontanarli. Prima bagnandoli con una canna dell’acqua dal balcone, scatenando così la rabbia dei giovanissimi.
Qualcuno di loro ha scavalcato il cancello pedonale del condominio ritrovandosi nel giardino. A quel punto il 50enne è sceso per cercare di allontanarli. Ma la situazione è degenerata e un 17enne era finito al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo di Monza. "Sentiamo in tv di gente che viene aggredita e nessuno muove un dito, io non sono così - ha raccontato l'imputato in aula - I ragazzi avevano delle bottiglie in mano ed erano alterati. Quando ho visto che iniziavano a scavalcare e che il portiere del condominio e un altro inquilino erano in difficoltà, ho deciso di intervenire. Ma il bastone l'ho usato solo nel tentativo di allontanarli. Sono stato insultato e colpito con il casco al volto e allora ho dato uno schiaffo ad uno dei ragazzi. Solo l'arrivo delle forze dell'ordine li ha fermati". Il suo difensore aveva chiesto l'assoluzione per legittima difesa e presenterà appello contro la sentenza di condanna.
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