Furio Frigerio, l’autotrasportatore travolto e ucciso da una balla di poliuterano di 400 chili: assolti il titolare della ditta (francese) e il mulettista
La Eurofed di Cesano Maderno
Per approfondire:
Articolo: Schiacciato dal carico del suo tir muore autotrasportatore di 50 anniArticolo: Incidente sul lavoro a Cesano Maderno: muore autotrasportatore schiacciato dal caricoArticolo: Muratore morto a 64 anni Indagata la sua aziendaCesano Maderno (Monza Brianza), 27 Febbraio 2026 – Resta senza colpevoli la morte sul lavoro di Furio Ambrogio Frigerio, 50enne autotrasportatore lecchese che il 18 novembre del 2021 è deceduto dopo essere rimasto schiacciato da una delle balle di poliuretano espanso del peso di 400 chili che aveva trasportato con il tir dalla Francia fino al piazzale interno della ditta "Eurofed srl" di Cesano Maderno, che tratta residui di poliuretano espanso esportandoli in tutto il mondo per i mercati dell’edilizia, dei mobili, dell’automotive, dei materassi. Il Tribunale di Monza ha assolto dall'accusa di omicidio colposo il titolare della società francese da cui proveniva il materiale e il mulettista francese che lo aveva caricato sul tir, per cui la Procura di Monza aveva chiesto rispettivamente la condanna a un anno e l'assoluzione.
Nonostante l'arrivo dei soccorsi per l'uomo non c'è stato nulla da fare
I titolari indagati
Inizialmente per la morte del cinquantenne, travolto dalla balla non appena aveva aperto i portelloni del tir, erano stati indagati anche i titolari della ditta per cui lavorava la vittima e della ditta dove doveva avvenire lo scarico delle balle, ma le loro posizioni sono state archiviate. Al processo si sono costituiti parti civili la moglie e i due figli dell'autotrasportatore, che non hanno ancora ricevuto alcun risarcimento dei danni per la perdita del capofamiglia. L'infortunio mortale era accaduto verso le 8.30, quando il tir era entrato nell’azienda di via Po. I testimoni avevano subito chiamato i soccorsi. Sul posto si erano precipitati a sirene spiegate due mezzi del 118, in codice rosso.
I soccorsi inutili
Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori della Croce Rossa di Misinto, non c’era stato niente da fare: il cinquantenne era in arresto cardiocircolatorio, per le lesioni troppo gravi. Il personale medico non aveva potuto fare altro che constatare il decesso. Furio Ambrogio Frigerio era originario di Bulciago ma abitava a Valmadrera. Separato, nel 2015 si era candidato come consigliere comunale a Lecco con Fratelli d’Italia e non era stato eletto. Era stato proprietario di un bar in via Col di Lana a Lecco. Ma le cose erano andate male ed era tornato a fare l’autotrasportatore. Era impegnato anche nella squadra di calcio Real Bulciago.
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