Ondata di solidarietà alla donna lapidata per strada a Sondrio: “Coraggio, tornerai più bella di prima” |
Sondrio l'auto della donna presa a sassate e il carcere dove è detenuto l'aggressore
Per approfondire:
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SeguiciSondrio – “A vent’anni ho rischiato di morire in un tremendo incidente stradale. Ero convinta di aver ormai già dato a sufficienza, ma mi sbagliavo. Non faccio che pensare al dolore che hanno provato i miei genitori, che a quasi 80 anni non meritavano certo di ricevere un’altra simile botta”. Le riflessioni sono quelle della donna che soltanto per una manciata di secondi, unita alla tempestività di chi ha tentato in prima battuta di soccorrerla e ha dato l’allarme, non è morta per i colpi di pietra che un uomo, a lei sconosciuto, le ha inferto a capo e volto. Era il pomeriggio del Venerdì Santo, poco più di due settimane fa. Un’altra vita fa, per la vittima dell’aggressione che proprio a Il Giorno ha raccontato in esclusiva che cosa sia diventata la propria vita ora.
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