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Donna assalita a pietrate, un testimone: “Ho visto l’aggressore, metteva sassi nello zaino”

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07.04.2026

Il trentasettenne sarà trasferito da Sondrio in un carcere con reparto psichiatrico

Per approfondire:

Articolo: Sondrio, presa a sassate (senza motivo) in pieno giorno: confermato il carcere per l’aggressoreArticolo: Aggredita a sassate senza motivi, il marito: “Stava per essere uccisa”

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Sondrio, 7 aprile 2026 – Via da Sondrio, recluso in un carcere con reparto psichiatrico, dove lo possano valutare e seguire in vista del processo. Nonostante il giorno festivo, ieri il trentasettenne congolese che venerdì pomeriggio ha aggredito e sfigurato a sassate una donna nella zona del ponte del Gombaro è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Antonio De Rosa che ne ha convalidato l’arresto con custodia in carcere, come da richiesta del pm Stefano Latorre.

Il congolese, accusato di tentato omicidio e difeso d’ufficio dall’avvocato Marcello Caci, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Maglietta nera, tarchiato, in Tribunale appariva indifferente, lo sguardo spento, verosimilmente perché ancora sedato dopo l’esplosione di aggressività che venerdì aveva reso difficile ai poliziotti contenerlo e farlo entrare nell’auto di servizio per portarlo in Questura.

La testimonianza

Intanto emergono particolari inquietanti sul trentasettenne, che risulta incensurato e richiedente asilo in Italia. Una testimone dice di averlo notato in centro storico mercoledì mentre, seduto sul pianerottolo di un ufficio non distante dal Centro di prima accoglienza, stava sistemando pietre nello zaino.

Un particolare che, alla luce di quanto accaduto due giorni dopo, fa pensare se non a un’aggressione premeditata, nei confronti di qualcuno a caso, a uno stato di disagio psichico critico. Altre persone – ma saranno i Servizi sociali a doverlo confermare – riferiscono che la sua pericolosità sociale fosse stata già segnalata a più riprese a Palazzo Pretorio. Il suo bighellonare spesso ubriaco o comunque sproloquiante con aria minacciosa e poco rassicurante non erano insomma passati inosservati, sebbene finora non avesse mai fatto del male a nessuno.

L’aggressione

Fino a venerdì appunto, perché oggi la cinquantaquattrenne sarà sottoposta a un delicato intervento per la doppia frattura alla mandibola che lui le ha provocato, colpendola a sassate con ferocia.

“Sarebbe potuto capitare a chiunque e purtroppo è successo a lei – osserva il marito – In questo momento tra sgomento e rabbia non trovo spiegazioni. Da una parte c’è il desiderio che si ristabilisca e superi questo enorme shock, dall’altra l’auspicio che quanto accaduto dovrebbe essere il punto di avvio di una riflessione su cosa si possa fare perché simili episodi non si ripetano”.

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