Dan Peterson compie 90 anni: “L’Italia e Milano sono casa mia da mezzo secolo” |
Dan Peterson saluta il pubblico di Milano al Forum di Assago
Milano - Dan Peterson fa 90. Un personaggio iconico del mondo dello sport, un vincente. E soprattutto un mago della comunicazione che ancora è decisamente attivo e non ha alcuna intenzione di fermarsi tanto che scrive libri, conduce una trasmissione ed è spesso chiamato dalle aziende per far conoscere i segreti del “team building”. Giovedì, per celebrarlo, sarà presentato anche un docufilm sulla sua vita "Per sempre numero 1" che poi verrà distribuito anche al cinema e sulle piattaforme streaming.
Le "mille" vite di Dan Peterson hanno il punto di svolta nel 1973 quando, a 37 anni, sbarca a Bologna in cerca di un nuovo mondo cestistico. Quel giorno non sa ancora che l'Italia diventerà la sua casa e tutto quel che ne consegue: "Era la primissima volta in Europa, non c'ero mai stato. Avevo firmato un triennale qui, dopo l'esperienza in Cile dove comunque mi trovato molto bene. Avevo chiesto uscite nel contratto ogni 30 giugno proprio perché non ero sicuro. Doveva essere solo una tappa e invece da 53 anni l'Italia è casa mia, ammetto che non lo immaginavo proprio".
Ha un motto che ha caratterizzato la sua carriera?
"In americano usiamo l'acronimo KISS, "keep it simple stupid”. Ecco io ho sempre cercato di fare le cose semplici. La semplicità aiuta a raggiungere l'obiettivo".
Partiamo dal basket, qual è l'emozione più grande che ha provato?
"La rimonta dei 34 punti con l'Aris è stata la cosa più incredibile mai fatta in una singola gara. Ma ovviamente il grande slam composto da scudetto, coppa dei campioni e coppa Italia con il quale ho chiuso la mia carriera è stata un'enorme soddisfazione. Devo dire che anche nella mia prima esperienza italiana........