Senago, incendio a Villa Sioli: con la conta dei danni parte anche la caccia ai responsabili |
Il fumo nero prodotto dall'incendio a Villa Sioli; a destra, un particolare della facciata
Per approfondire:
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SeguiciSenago (Milano) – Le attività di messa in sicurezza si sono concluse questa mattina. Il Comune di Senago si prepara a fare la conta degli ingenti danni e collabora con vigili del fuoco e forze dell'ordine per individuare la causa ed eventuali responsabili. "L'amministrazione Comunale farà tutto ciò che é possibile per perseguire chi ha sbagliato laddove venisse confermato il dolo", dichiara il sindaco Magda Beretta. All'indomani dell'incendio che il giorno di Pasquetta ha interessato una parte di Villa Sioli, lo storico complesso del XVII secolo situato all'interno di un parco pubblico, è il primo cittadino a dare aggiornamenti sul rogo che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, "piange il cuore vederla avvolta dalle fiamme", scrive sui social.
I fatti
L'allarme è scattato qualche minuto prima delle 17 di lunedì 6 aprile: dall'area della Villa si vedeva una colonna di fumo nero. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto tutto tetto della parte vecchia della Villa Sioli. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco con 5 mezzi dai distaccamenti di Rho, Garbagnate e Sesto San Giovanni. A coordinare le operazioni anche gli agenti della polizia locale e i carabinieri. L'intervento dei pompieri ha consentito di evitare le le fiamme raggiungessero altre parti della Villa e in serata è iniziata la messa in sicurezza delle strutture, con il timore di cedimenti.
La villa è stata in parte recuperata negli anni ‘90 e oggi ospita gli uffici comunali della polizia locale, dei Servizi Servizi Scolastici , Sportivi e i Servizi Socio Educativi, una sala conferenze e una sala Mostre.
La parte interessata dall’incendio è quella ancora da ristrutturare: stamattina è stata transennata, mentre il Parco pubblico, un'area verde di quasi 20.000 metri quadrati, con aree gioco per bambini, è stato chiuso fino a nuove disposizioni, per evitare che i cittadini possano accedere ed avvicinarsi al luogo interessato dal rogo. Gli inquirenti che indagano non escludono nessuna ipotesi, anche quella dolosa. Secondo quanto si è appreso in questa parte della Villa, abbandonata e degradata sarebbe 'facile' entrare, non è escluso all'origine del rogo ci sia qualche comportamento imprudente da parte dei soliti ignoti.
La storia della Villa
Simbolo della cultura locale e antica dimora che ospitò anche il celebre poeta Carlo Porta, nel corso dei secoli, la dimora ha subito numerose trasformazioni, tra cui quelle legate alla presenza degli arcivescovi milanesi che, dal 1820, la utilizzarono come residenza estiva. La Villa è stata chiusa per diversi decenni e non ha mai trovato il giusto lustro che merita. "Candidata a diversi bandi, anche recentemente l’ultimo nel 2023 per cui abbiamo ottenuto 2,5 milioni per riqualificare Villa Monzini di cui le opere sono in corso - aggiunge il sindaco - è sempre stata esclusa dall’ottenimento dei fondi in favore di altre opere a causa dei tanti vincoli e l’onerosità dell’operazione dal punto di vista sia architettonico che economico".
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