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Sciopero alla Flint Cps Inks contro i licenziamenti: “Hanno lasciato morire un’azienda che è stata un’eccellenza”

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06.03.2026

sciopero alla Flint Cps Inks di Baranzate

Per approfondire:

Articolo: Baranzate, Flint CPS Inks chiude: 43 posti a rischio. Proclamato sciopero con presidio

Baranzate (Milano), 6 marzo 2026 - Sciopero di otto ore e presidio di protesta questa mattina davanti Flint Cps Inks di Baranzate. I 43 lavoratori e lavoratrici hanno incrociato le braccia contro la decisione della direzione aziendale di chiudere lo stabilimento di via Milano e aprire la procedura di licenziamento collettivo.

L’annuncio e le motivazioni

La notizia è stata comunicata lo scorso 2 marzo alla Rsu e alle organizzazioni sindacali di categoria. Secondo quanto riferito dalla Filctem Cgil la scelta sarebbe motivata dal declino strutturale del mercato di riferimento, dall'aumento dei costi operativi e dall’intensificarsi della concorrenza internazionale, in particolare da parte di produttori indiani, cinesi e del sud-est asiatico.

"Hanno lasciato morire un’eccellenza”

"Era nell'aria perché l'azienda da un paio di anni non faceva nessun tipo di investimento e tutti i colleghi che sono andati in pensione non sono stati sostituiti - dichiara Michele Checchia, delegato sindacale della Filctem Cgil - hanno lasciato morire un'azienda che dagli anni Sessanta è sempre stata un'eccellenza e non riusciamo a capire le ragioni. Siamo sempre stati competitivi sul mercato, l'attività produttiva non è mai mancata e qualche anno fa qui lavoravano 105 dipendenti".

Il Logo Flint Group

In bilico 43 lavoratrici e lavoratori

L'azienda, che parte del gruppo multinazionale Flint, tra i maggiori fornitori a livello mondiale di inchiostri per la stampa, l’imballaggio e l'etichettatura, ha indicato il 31 luglio 2026 come data per la cessazione dell'attività produttiva. "Una decisione che preoccupa per le ricadute occupazionali e sociali - denuncia il sindacato - parliamo di di 43 lavoratrici e lavoratori che negli anni hanno contribuito con professionalità, competenze e impegno alla crescita dello stabilimento, storicamente legato anche alla presenza Basf e alla qualità delle produzioni. Il nostro primo obiettivo è la ricollocazione a partire dalla ricollocazione del personale negli altri stabilimenti del gruppo Flint presenti sul territorio, in particolare Cinisello Balsamo e Caronno Pertusella".

Il tavolo di negoziazione

Dalla prossima settimana Filctem Cgil e azienda apriranno un tavolo di negoziazione per non lasciare in mezzo alla strada nessun lavoratore. "Chiediamo all'azienda responsabilità nella gestione della situazione, per difendere il lavoro e la dignità delle persone coinvolte", conclude il sindacato. 

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