Castellazzo di Bollate, a Pasquetta tra le bellezze e la natura di Villa Arconati: ecco cosa visitare |
A Pasquetta, Villa Arconati offre numerosi luoghi visitabili
Per approfondire:
Articolo: I volontari di Villa Arconati pronti a reclutare nuove forzeArticolo: Villa Arconati, dove nascono i videoclip dei big di Sanremo: visite guidare sui setArticolo: Storie di casa Arconati, viaggio nei secoli tra i protagonisti della VillaBollate (Milano), 24 marzo 2026 – Riapre al pubblico con una nuova stagione di viste guidate e celebra i dieci anni di apertura, Villa Arconati di Castellazzo di Bollate. E lo fa il 6 aprile, lunedì di Pasquetta, giornata perfetta da trascorrere in famiglia o con gli amici scegliendo proprio la 'piccola Versailles di Milano' come meta per una gita fuori porta. Per il primo giorno di apertura Fondazione Augusto Rancilio ha organizzato attività per grandi e piccoli.
Caccia ai tesori del pavone: alla scoperta del Giardino
Alla scoperta del giardino di Villa Arconati con la caccia ai tesori del pavone. Non tutti sanno che a Villa Arconati vive Argo, un pavone pasticcione. Argo ama molto la giornata di Pasquetta ed è particolarmente felice di accompagnare le famiglie con bambini alla scoperta delle meraviglie del giardino di Villa Arconati. Però ha perso alcuni dei suoi preziosi oggetti tra fontane, teatri e antiche statue del parco e ha bisogno dell'aiuto di tutti per ritrovarli.
Tutte le famiglie con bambini dai 4 ai 10 anni sono invitate a partecipare a questa divertente caccia ai tesori del pavone, che guiderà grandi e piccoli attraverso il giardino storico alla scoperta di angoli suggestivi e di alcuni suoi amici davvero speciali. Un’esperienza immersiva e sensoriale a contatto con la natura e la storia del luogo.
I tesori della 'regia Villa' di Castellazzo
Situata nel cuore verde del Parco delle Groane, a soli 10 km dal centro di Milano, Villa Arconati ha mantenuto intatta la propria identità e ancora oggi è uno tra i più illustri esempi di 'villa di delizia' del patriziato milanese.
Villa Arconati - Sala della Caccia
Durante le visite si possono ammirare al piano nobile della Villa diversi appartamenti che all'epoca erano stati voluti per accogliere gli ospiti in visita, con salotti e camere da letto esclusive. Una di queste è stata restaurata negli scorsi mesi invernali ed è pronta per mostrarsi in tutta la sua raffinata eleganza. E' la 'camera da letto celeste', una delle stanze che affacciano sulla Corte Nobile. Nel Seicento quando la Villa era più piccola questa stanza non esisteva. Dagli studi fatti nel corso del restauro è emerso che probabilmente qui c’era un ballatoio, forse coperto da un tettuccio, che chiudeva il palazzo.
La stanza è stata costruita nel Settecento, quando la Villa ha vissuto il suo momento di massimo splendore, e almeno fino al 1772 era uno degli ambienti dedicati agli ospiti più importanti perché custodiva un vero tesoro: un letto a baldacchino in velluto blu con ricami in oro, realizzato da Giovanni da Udine su disegno di Raffaello. La sala, che prende il nome dalle sfumature di celeste sulle pareti e sulla volta, è arricchita da eleganti stucchi e decorazioni dorate, frutto dell’elegante stile barocchetto lombardo tipico di Villa Arconati.
Le altre meraviglie della Villa
La Villa di diecimila metri quadrati su due piani, con settanta sale solo nella parte “nobile”, può definirsi una vera e propria 'reggia'. Tra i suoi tesori al piano nobile 'c'è la Sala di Fetonte, interamente affrescata, vanta una delle pochissime opere ad oggi conservate dei Fratelli Galliari, gli scenografi che inaugurarono il Teatro alla Scala di Milano. Uno splendido affresco che illustra il mito classico di Fetonte contro la superbia e la vanagloria.
La Sala da Ballo con stucchi e dorature del più fine barocchetto lombardo, conserva ben dieci specchi antichi alle pareti, che rendono l’atmosfera al tramonto davvero unica. L'Appartamento dedicato alle Stagioni, nel quale spiccano per la loro fine decorazione la Sala dello Zodiaco e la Sala della Caccia, che conserva ancora oggi dodici dipinti del 1705 del maestro Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone. l’Ala delle Donne con la Cappella privata - che solo le famiglie più importanti e facoltose potevano permettersi - e la misteriosa Alcova.
Approfondisci:
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La Gipsoteca
Al piano terra tra gli spazi da visitare ci sono la Gipsoteca, che un tempo conservava la collezione di sculture classiche degli Arconati e ancora oggi custodisce un pezzo unico della collezione Arconati, una scultura unica al mondo: tre metri di marmo classico, del I secolo d.C., portata qui da Roma nel lontano 1627, credendo che fosse il Pompeo Magno, la statua sotto la quale – secondo una leggenda – fu pugnalato Giulio Cesare.
La Biblioteca Arconati, che conserva duemila volumi antichi. Il Camerino funebre di Gaston de Foix: è stato ricostruito nel 2023 grazie alle copie ottocentesche dei frammenti del monumento, progetto realizzato grazie alla collaborazione con il Castello Sforzesco di Milano. Un’opera di cui persino Canova, in visita alla collezione di Castellazzo nel primo Ottocento, disse “opere di tal natura sono pressoché impossibili ai nostri giorni”. E la Scuderie: furono costruite partendo dallo studio del codice di Leonardo da Vinci della “scuderia ideale”, uno dei dodici codici acquistati da Galeazzo Arconati e donati alla Biblioteca Ambrosiana nel 1637.
Villa Arconati - Delfino e viale di Diana.
Un Giardino unico nel suo genere
Villa Arconati vanta un parco monumentale di ben dodici ettari, oggi è uno dei pochissimi esempi di giardino all’italiana e alla francese conservati in tutta la Lombardia, non avendo subito un ammodernamento “all’inglese” nell’Ottocento, come invece accadde a moltissimi parchi della zona. È un luogo incantato con statue classiche, berceaux, fontane i cui giochi d’acqua sono stati realizzati partendo dallo studio diretto del Codice Atlantico di Leonardo.
Tra i suoi tesori: il Teatro di Diana: il più grande e imponente dei teatri della Villa. Il Teatro Grande: con una grande fontana centrale in marmo, la Scalinata dei Draghi e ben due teatri che si intrecciano tra loro: il Teatro delle Stagioni e la Piana delle Otto Statue dedicate ai sensi. Il Labirinto: ancora oggi un luogo incantato. La Voliera: recentemente restaurata, ad oggi è uno dei più begli esempi di padiglione per gli uccelli “esotici”. Nel Settecento ospitava gli struzzi, oggi invece vi si possono ammirare i pavoni della Villa. E il parterre: realizzato su un’estensione di ben due ettari, è uno dei pochissimi esempi di giardino alla francese della Lombardia. È la massima espressione della “grandeur” e del gusto settecentesco per l’eleganza e raffinatezza.
Come visitare Villa Arconati
La domenica è possibile visitare Villa Arconati con una visita libera: il biglietto d’ingresso è giornaliero e consente di rimanere alla Villa anche per l’intera giornata per chi lo desidera, dalle 11.00 alle 19.00. Con l’ausilio della mappa in omaggio all’ingresso o con la App “Arconati Garden”, scaricabile gratuitamente sul proprio dispositivo, si può passeggiare sia nel Giardino che nelle sale del Palazzo, scegliendo quanto a lungo soffermarsi in ogni ambiente. Biglietti € 11/8.
Oppure con una visita guidata, accompagnati dalle Guide volontarie che raccontano la storia della Villa e di chi l'ha vissuta nel corso di quattro secoli. Il percorso di visita si snoda su parte del Giardino e del Palazzo, con un itinerario di circa 90 minuti, che tocca gli ambienti più rappresentativi Biglietti € 16/13.
Prima e/o dopo la visita guidata si può rimanere nella Villa per tornare a rivedere gli ambienti che sono piaciuti di più anche solo per una passeggiata all’insegna della bellezza. Con il FAR Pass 2026 è possibile tornare più volte nel corso dell’anno nella Villa , anche solo per una passeggiata, per un caffè in compagnia o per un “pranzo da Signori” nell’atmosfera unica della Sala Rossa. È il tuo compleanno? L’ingresso a Villa Arconati è omaggio.Ti basterà esibire il documento d’identità e potrai accedere alla Visita libera del complesso senza pagare.
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