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Baranzate, la Flint CPS Inks annuncia la chiusura: 43 posti a rischio. Proclamato sciopero con presidio

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05.03.2026

Flint Group (Foto profilo facebook)

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Baranzate (Milano), 5 marzo 2026 - Chiusura dello stabilimento e 43 posti di lavoro a rischio alla Flint Cps Inks di Baranzate. La decisione è stata comunicata lo scorso 2 marzo dalla direzione aziendale alla Rsu e alle organizzazioni sindacali di categoria. Secondo quanto riferito dalla Filctem Cgil la scelta sarebbe motivata dal declino strutturale del mercato di riferimento, dall'aumento dei costi operativi e dall’intensificarsi della concorrenza internazionale, in particolare da parte di produttori indiani, cinesi e del sud-est asiatico. Una doccia fredda per i 43 lavoratori e lavoratrici dell'azienda di via Milano che fa parte del gruppo multinazionale Flint, tra i maggiori fornitori a livello mondiale di inchiostri per la stampa, l’imballaggio e l'etichettatura.

"La decisione del gruppo Flint di avviare la procedura di chiusura dello stabilimento di Baranzate desta forte preoccupazione per le ricadute occupazionali e sociali - denuncia il sindacato - parliamo di di 43 lavoratrici e lavoratori che negli anni hanno contribuito con professionalità, competenze e impegno alla crescita dello stabilimento, storicamente legato anche alla presenza Basf e alla qualità delle produzioni".

La Filctem Cgil dopo aver comunicato la notizia ai lavoratori ha chiesto l’apertura di un tavolo di negoziazione e nel frattempo è stata proclamata una giornata di sciopero di 8 ore con presidio davanti allo stabilimento di Baranzate previsto per venerdì 6 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, per chiedere all’azienda responsabilità nella gestione della situazione e per difendere il lavoro e la dignità delle persone coinvolte.

"Riteniamo indispensabile avviare un confronto serio con l’azienda per verificare tutte le possibili alternative alla chiusura, a partire dalla ricollocazione del personale negli altri stabilimenti del gruppo Flint presenti sul territorio, in particolare Cinisello Balsamo e Caronno Pertusella, con l’obiettivo di tutelare il più possibile l’occupazione", aggiunge il sindacato che metterà in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare l’occupazione e il futuro del sito produttivo.

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