Suzzara, 37enne trovato sul ciglio della strada e poi morto in ospedale: denunciato 81enne per fuga e omicidio stradale

Suzzara, l'auto che ha investito il 37enne pachistano, Mohsin Siddiqui (Foto carabinieri Mantova)

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Milano, 25 febbraio 2026 – Nella tarda serata del 17 febbraio, a Suzzara, nel Mantovano, un 37enne pachistano, Mohsin Siddiqui, è deceduto dopo essere stato trovato sul ciglio della strada, in via Marzole con forti dolori alle gambe. Soccorso dal personale del 118 e trasportato all’Ospedale di Mantova, l’uomo è arrivato senza vita al pronto soccorso a seguito di un arresto cardiaco. 

A quel punto, il comando della Polizia Locale di Suzzara ha informato l’Autorità Giudiziaria dell’accaduto e, dopo un primo esame esterno del cadavere, il Sostituto Procuratore titolare dell’indagine ha delegato anche i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga e la Stazione Carabinieri di Suzzara a compiere specifici accertamenti.

Le immagini delle telecamere

Il team investigativo interforze, in stretto contatto con l’Autorità Giudiziaria, ha subito acquisito varie immagini della sorveglianza comunale, al fine di capire se la persona deceduta fosse stata coinvolta in un eventuale sinistro stradale.

Dall’attenta visione dei filmati della videosorveglianza acquisiti, gli investigatori hanno indirizzato le indagini su un’autovettura che veniva notata transitare nella via Marzole prima in un senso di marcia, poi nel senso opposto. L’attenzione dei Carabinieri è stata posta sul veicolo che, nel secondo transito, è sembrato avere delle rotture.

I controlli nelle carrozzerie

Sono scattati così dei controlli su varie carrozzerie della zona, al fine di verificare se il veicolo in questione fosse stato portato in qualche officina per le riparazioni. Ed è proprio in uno dei controlli che i Carabinieri hanno trovato la stessa automobile notata precedentemente dalle registrazioni della videosorveglianza, da un carrozziere del luogo per alcune riparazione.

Inoltre, i frammenti rinvenuti sul  luogo dell’incidente – una parte di fanale – sono risultati appartenere proprio a quella vettura. Il veicolo è così stato subito sottoposto a sequestro penale. Ma non è finita, perchè un ulteriore sopralluogo effettuato dai Carabinieri ha permesso di rinvenire, nel fossato in cui è stato trovato lo straniero, ulteriori frammenti di vetro e di carrozzeria, compatibili e mancanti nel veicolo rinvenuto e sequestrato. Tra questi anche una lettera adesiva mancante sul veicolo.

Rintracciato il proprietario

Dall’automobile i carabinieri sono riusciti subito a identificare il proprietario, un 81enne di Suzzara, e si sono presentatati a casa sua. Quando hanno bussato alla porta, hanno trovato l’uomo che indossava la stessa camicia che utilizzava il giorno in cui si è verificato l’evento, che coincide con le immagini di videosorveglianza che hanno immortalato il momento. Ma la cosa che ha lasciato ancora più stupiti gli investigatori è stata che l’anziano ha spontaneamente consegnato ai Carabinieri alcuni cocci di vetro da lui raccolti e conservati in un sacchetto di plastica.

L’anziano è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di omicidio stradale e fuga con omissione di soccorso. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza dell’81enne  dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Il 37enne, che in passato aveva saltuariamente lavorato come operaio anche alla Iveco di Suzzara ma che recentemente era disoccupato, lascia la moglie coetanea casalinga e due figli di 4 e 6 anni.

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