Aveva rimosso il chip della carta d’identità: denunciato. Non è il primo caso, cosa sta succedendo

Controlli dei carabinieri di Mantova

Articolo: Fermato per un controllo aggredisce agenti della Polizia locale e carabinieri

Mantova, 18 febbraio 2026 – Cosa ci faceva un 57enne con la carta d’identità elettronica priva del proprio chip, rimosso quasi chirurgicamente? Se lo sono chiesti i carabinieri della stazione di Mantova, che nei giorni scorsi hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova un uomo di Curtatone perché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di falsità materiale commessa da privato.

Nel corso dei costanti servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno identificato in città il 57enne e, nel rilevare i dati anagrafici dalla sua carta d’identità elettronica, ai militari non è sfuggito che era stato asportato dal documento, con precisione chirurgica, il chip contenente tutte le informazioni per l’identificazione digitale. Il documento, pertanto, è stato sottoposto a sequestro in quanto alterato nella sua genuinità.

Non è un caso isolato

La rimozione del chip dalla carta d’identità elettronica, accertata dai Carabinieri di Mantova, non è affatto un caso isolato. Infatti negli ultimi tempi, sul territorio nazionale, si sono riscontrati già diversi casi. Sono da comprendere le motivazioni che ci sono alla base di tali manomissioni, non escludendo utilizzi illeciti con finalità di clonazione o frodi tramite procedure on line. All’interno del microchip della Carta di Identità Elettronica, infatti, sono memorizzati in maniera sicura i dati personali e biometrici del titolare: la foto, le impronte digitali e le informazioni che ne consentono l’identificazione online. Inoltre, la Carta di Identità Elettronica (CIE) è la chiave di accesso e di autenticazione rilasciata dallo Stato per accedere con tutti i livelli di sicurezza previsti ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e privati aderenti.

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