menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Noemi Fiordilino, investita e uccisa a 20 anni mentre salvava un coniglio ferito: il pirata condannato a nove anni

13 0
21.03.2026

I familiari di Noemi Fiordilino

Per approfondire:

Articolo: Noemi travolta e uccisa . Al via il processo al pirataArticolo: Noemi Fiordilino investita e uccisa a 20 anni: arrestato il pirata della strada. Guidava ubriaco e con un piede ingessatoArticolo: Noemi investita e uccisa mentre salva un coniglietto, la rabbia del fidanzato: “Ho tentato di salvarla, quell’auto non si è mai fermata”

Lurago Marinone (Como) – La notte del 28 marzo dello scorso anno Noemi Fiordilino, studentessa ventenne di Vertemate con Minoprio, si era fermata a soccorrere un coniglietto ferito in mezzo alla strada. La sua vita era stata stroncata in quell’istante, travolta dall’auto guidata da Vincenzo Crudo, 33 anni di Fenegrò, che non si era fermato a soccorrerla. Ieri è stato condannato a 9 anni di reclusione con rito abbreviato, dal Gup di Como Walter Lietti, un anno in meno di quanto chiesto dal Pm Giulia Ometto. I familiari e il fidanzato erano costituiti parte civile con gli avvocati Rosaria Coletta e Silvia Giamminola.

Noemi aveva un animo gentile

Ad attendere la sentenza erano in tanti, ancora incapaci di trattenere il dolore per la perdita di Noemi, e la commozione nel guardare le sue foto, o il peluche di Dori portato dalla sorella Alyssa: “Perché le assomigliava – ha detto – è un po’ buffo come lo era lei”. Ma Noemi era anche la ragazza con l’animo gentile che soccorreva ogni animale, anche la lucertola che stava annegando in piscina. E quel coniglietto che forse nessuno avrebbe notato, fermo in mezzo alla strada in piena notte sul rettilineo di via Vittorio Veneto a Lurago Marinone: aveva chiesto al fidanzato di fermarsi per metterlo in salvo. E tutto era finito, in un attimo.

Noemi Fiordilino

L’incidente ripreso dalle telecamere

Un urto violentissimo ripreso dalle alle telecamere dell’abitazione di fronte. Crudo, che guidava con un piede ingessato e con un tasso alcolico di 1.50, che stava telefonando e mandando messaggi, era tornato a casa, aveva parcheggiato la sua Golf a un isolato di distanza, e ai carabinieri aveva detto di essere uscito con due amici che lo avevano riaccompagnato a casa alle 22. Aggiungendo, falsamente, che l’auto gli era stata rubata, salvo poi trovarla nella strada accanto, abbandonata in un prato e con le chiavi ancora inserite. Con il piede ingessato, si era messo alla guida per andare a recuperare il telefono dimenticato sull’auto degli amici.

Vincenzo Crudo

In sua memoria un nuovo gattile

Ieri c’erano anche i volontari dell’associazione Anima Meticcia di Fino Mornasco, con un nastrino rosa, lo stesso che indossava sempre Noemi. In sua memoria, sarà realizzato un nuovo gattile. “Sono una madre che ha perso la figlia, ma io ho avuto la fortuna di avere Noemi – ha commentato alla lettura della sentenza – lui ha la sfortuna di essere se stesso”.

Approfondisci:

Noemi investita e uccisa mentre salva un coniglietto, la rabbia del fidanzato: “Ho tentato di salvarla, quell’auto non si è mai fermata”

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

Incidente stradaleMortoProcesso


© Il Giorno