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“Hai tolto le mortadelle e i formaggi?”: le telefonate che inchiodano i volontari Cri infedeli

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26.03.2026

Gli inquirenti avevano eseguito delle perquisizioni nel luglio scorso

Per approfondire:

Articolo: Portavano a casa il cibo buono e davano ai poveri quello scaduto: dieci volontari della Croce Rossa indagatiArticolo: A casa dei volontari il cibo per le famiglie in crisi: terremoto alla Croce Rossa di Cantù, 8 indagati

Cantù (Como) – Le perquisizioni svolte a luglio scorso a casa dei volontari della Croce rossa di Cantù, sospettati di trafugare gli alimenti destinati a persone in difficoltà, scatenano un putiferio, e una gara a far sparire quanta più merce possibile, cercando di capire cosa potesse finire nelle mani degli investigatori. Giorgio Speziali, 64 anni, il presidente del Comitato di Cantù, chiama la madre e si premura di capire se avesse qualcosa a casa: “Hai lì ancora roba mia?” le chiede, e lei: “Non tanta, qualcosina... fette biscottate no... è da un pezzo che non me ne dai”. Ma anche Pierpaolo Toppi, 67 anni, delegato per l’area inclusione sociale, mentre sta subendo la perquisizione riesce ad appartarsi e chiama il figlio Emanuele: “Sei in garage a casa tua a fare un giro?”, ma il figlio lo rassicura di aver già provveduto, e Toppi ancora: “Hai tolto tutto quello che è Agea? Mortadelle, formaggi...”. Francesco Cutuli, volontario di 67 anni, in una conversazione telefonica, precisa invece che “la maggior parte della roba che portavo a casa, non arrivava dai magazzini ma dalla mensa... non è che sono andato di notte e ho rubato...”.

Assieme a loro, sono indagati per peculato in concorso altri volontari - Piero Ponti, 68 anni, Gianfranco Caldera, 69 anni, Roberto Tagliabue, 64 anni, Vincenzo Di Nicola, 69 anni – così come di commercio di sostanze alimentari nocive, per aver conservato cibi in condizioni non idonee e inserito nei pacchi destinati alle famiglie bisognose, alimenti scaduti anche da mesi, andati a male. Indagati per ricettazione alcuni parenti dei volontari: Palmira Saldarini, 89 anni, Nadia Ponti, 70 ed Emanuele Toppi, 42, per aver ricevuto alcuni alimenti.  

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