Evase dal carcere di Lodi: 23enne arrestato in Liguria dopo due mesi di latitanza |
Il muro di cinta e una torretta della casa circondariale di Lodi, da dove era fuggito il 23enne
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SeguiciLodi, 7 aprile 2026 – Si è conclusa dopo circa due mesi di latitanza, la fuga di L.G., 23enne originario di Sant’Angelo Lodigiano, evaso dal carcere di Lodi lo scorso 1° febbraio. Il giovane era riuscito ad allontanarsi dall’istituto penitenziario scavalcando il muro di cinta alto circa cinque metri, dopo aver preso la rincorsa e sfruttato uno spigolo della struttura.
L’arresto è avvenuto nella notte del sabato Santo, in provincia della Spezia, nei pressi di Varese Ligure, poco dopo l’esplosione di uno sportello bancomat della Bper. I carabinieri, intervenuti immediatamente a seguito della doppia deflagrazione, che aveva scosso il piccolo centro dell’Appennino, hanno notato il giovane aggirarsi a piedi nelle vicinanze della banca. Non riuscendo a giustificare la sua presenza, il ragazzo è stato identificato e riconosciuto come latitante.
Il posto dove è avvenuta l'esplosione in Liguria
I precedenti penali
Sul 23enne pendeva una pena residua di due anni e mezzo per reati contro il patrimonio commessi quando era minorenne, oltre a un arresto per resistenza a pubblico ufficiale avvenuto a dicembre a Pieve Fissiraga. Era inoltre destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Lodi, per l’esplosione di sportelli automatici, tra Zorlesco e il Pavese, episodi per i quali si ipotizza l’esistenza di una banda specializzata ancora in parte ricercata.
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Possibili complici
Secondo le prime ricostruzioni, al momento del fermo il giovane potrebbe essere stato lasciato a piedi da eventuali complici. Ma tutto è ancora da chiarire. Lo sportello automatico preso di mira in Liguria conteneva circa 97mila euro: non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno o se il denaro sia rimasto all’interno del dispositivo. Ora l'indagato si trova ora detenuto in Liguria, a disposizione dell’autorità giudiziaria spezzina.
Il cortile del carcere di Lodi
Il plauso del Sappe
Sulla vicenda è intervenuto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha espresso apprezzamento per l’esito delle ricerche, culminate con l’arresto del giovane evaso dal carcere lodigiano.
Allo stesso tempo, il sindacato ha richiamato l’attenzione su un altro episodio recente: l’evasione di un detenuto, avvenuta durante un permesso pasquale, dalla casa-lavoro di Alba. Un fatto che, secondo il sindacato, evidenzia la necessità di intensificare i controlli, soprattutto nelle misure alternative alla detenzione.
"Si tratta di episodi gravi – ha dichiarato il segretario generale Donato Capece – ma che non devono mettere in discussione il sistema dei permessi premio, strumenti fondamentali per il percorso rieducativo e il reinserimento sociale dei detenuti”.
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