Crolla anche il terzo troncone del ponte ciclopedonale sull’Adda. Scatta la corsa per rimuoverlo dal fiume, fra inchiesta e nuove polemiche

Il terzo troncone precipitato questa mattina, 19 febbraio

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Crotta D'Adda (Lodi), 19 febbraio 2026 – Precipita nel fiume Adda, tra Maccastorna, nel Lodigiano, e Crotta D'Adda nel Cremonese il terzo troncone della passerella ciclopedonale già in parte collassato il 14 e il 16 febbraio. Si tratta del percorso, di 700 chilometri, da Venezia a Torino, che potrà essere volano turistico ed economico anche per i due territori confinanti e oggi toccati da questa situazione. "Ormai restano attaccati al ponte soltanto i pezzi centrali della passerella. Metro più o metro meno, ormai sono divisi tra le due province, dato che la mezzeria del fiume fa da confine" spiega il sindaco di Crotta D'Adda, Sebastiano Baroni. 

Messa in sicurezza della passerella crollata nell’Adda: 24 ore per presentare un piano

Corsa contro il tempo 

"Il crollo è avvenuto stamattina – prosegue Fabrizio Santantonio, sindaco di Maccastorna e presidente della Provincia di Lodi –. Noi non abbiamo ulteriori notizie in merito alla rimozione delle parti di passerella ciclopedonale cadute nel fiume Adda, però sappiamo che Aipo sta seguendo accuratamente la questione, interfacciandosi con l'azienda di Latina incaricata per l'appalto". Resta da vedere se Aipo prenderà quindi provvedimenti, oltre ad aver chiesto di accelerare il più possibile, nelle prossime 24 ore, le decisioni sul da farsi e l'intervento stesso. 

Il primo crollo 5 giorni fa  

"La priorità è ripulire il fiume e mettere in sicurezza l'area" insistono gli amministratori. Dall'Agenzia interregionale per il fiume Po fanno sapere:"Si stanno ancora facendo tutte le verifiche tecniche, per accelerare al massimo le operazioni di rimozione dei tronconi di passerella, speriamo di avere ulteriori aggiornamenti a breve". Il primo crollo risale al 14 febbraio 2026, quando si era staccato ed era precipitato nel fiume il primo troncone della passerella da Maccastorna verso Crotta D'Adda. Un secondo crollo è avvenuto il 16 febbraio 2026, quando si è staccato il primo troncone sul lato di Crotta D'Adda. 

Prossima al collaudo 

Infine il terzo blocco è caduto ieri mattina ed è il secondo pezzo, che rimaneva appeso, passando dal Cremonese al Lodigiano. Fortunatamente, anche in questo caso, grazie al sequestro dell'area, i cui passaggi sono stati interdetti, per favorire gli accertamenti in corso, non sono stati registrati feriti. I sommozzatori dei vigili del fuoco erano intervenuti soltanto dopo il primo crollo. Questo perché l'opera era ormai prossima al collaudo e il dubbio era che potesse esserci passato qualcuno sopra, seppur fosse vietato, in assenza degli operai. Nei giorni precedenti era stata fatta una ultima gettata. 

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