menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Biglietti trovati e acquistati: Alessandro Livraghi bloccato in Thailandia tornerà il 20 marzo

11 0
13.03.2026

Alessandro Livraghi è rimasto bloccato in Thailandia per la guerra del Golfo

Per approfondire:

Articolo: Bloccato in Thailandia: "Un aereo diretto in Italia costa fino a 9mila euro"Articolo: Bloccato in Thailandia. Più biglietti venduti che posti. Caos e speculazione sui voli

Lodi, 13 marzo 2026 – La certezza, finalmente, è arrivata. Dopo giorni di attese, cancellazioni e tentativi andati a vuoto, il lodigiano rimasto bloccato in Thailandia per la guerra ha trovato un volo e ora ha in mano i biglietti per tornare in Italia. La partenza è fissata per il 19 marzo da Bangkok, con arrivo a Milano Malpensa la mattina del 20 marzo, dopo uno scalo a Hong Kong.

Il racconto di Alessandro Livraghi

“Ho trovato i biglietti con Cathay Pacific – racconta il personal trainer lodigiano Alessandro Livraghi – parto il 19 marzo alle 16.55 da Bangkok, faccio scalo a Hong Kong e arrivo a Milano Malpensa alle 7.40 del giorno dopo”. Il viaggio durerà complessivamente circa 19 ore di volo, con il recupero di sei ore di fuso orario. “Ho pagato un caro prezzo di 1420 euro – spiega – ma almeno adesso ho i biglietti già in mano e la certezza di tornare”.

La crisi nei collegamenti aerei

La soluzione arriva dopo giorni complicati per il lodigiano, rimasto bloccato nel Paese asiatico, a causa del conflitto che nelle ultime settimane ha mandato in tilt molti collegamenti aerei tra Asia ed Europa. Nei giorni scorsi, la situazione negli aeroporti era diventata caotica, con voli cancellati, partenze rinviate e prezzi schizzati alle stelle.

“Qualcuno che si è fidato delle indicazioni della Farnesina è riuscito a rientrare – raccontava nei giorni scorsi Livraghi – ma la maggior parte delle persone è ancora qui”. In molti casi i biglietti erano stati venduti anche via WhatsApp e, una volta arrivati in aeroporto, non c’erano posti per tutti, con diversi passeggeri costretti a rientrare in albergo e rimandare ancora la partenza.

Anche il volo che avrebbe dovuto riportarlo in Italia domenica 15 marzo con Qatar Airways era stato cancellato, insieme ad altri collegamenti, mentre le nuove partenze proposte dalle compagnie, venivano indicate non prima del 17 marzo. Nel frattempo il lodigiano aveva continuato a monitorare tutte le possibili alternative, tra compagnie del Golfo e vettori asiatici, ma con costi che spesso sfioravano i duemila euro.

Disservizi nelle prenotazioni

Alla difficoltà dei collegamenti si era aggiunta anche la confusione nelle prenotazioni online. Su alcune piattaforme comparivano voli a prezzi relativamente bassi, ma una volta entrati nei siti di acquisto le cifre salivano rapidamente.

Dopo giorni di ricerche e attese, però, è arrivata la soluzione. Con il volo già confermato e i biglietti acquistati, per il lodigiano l’attesa ora ha finalmente una data di fine: mercoledì 20 marzo il rientro in Italia, a Milano Malpensa. E questa volta senza più dubbi.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

GuerraAereoportoViaggioMalpensaWhatsapp


© Il Giorno