Tre opere dello scultore Fausto Melotti bloccate in Italia per dieci anni: perché il Ministero non voleva che tornassero in Svizzera

«Costante Uomo», realizzata nel 1936, è una delle tre opere al centro della contesa

Milano, 8 gennaio 2026 – Sono serviti dieci anni per arrivare a una decisione. Dieci anni per ottenere il via libera alla circolazione di tre opere d’arte che per i giudici sono state regolarmente importate in Italia. Un tempo ritenuto "eccessivo" anche dalla proprietaria di quei capolavori, la figlia dell’artista Fausto Melotti, che non a caso si è riservata di rivolgersi alla Corte d’appello per usufruire della legge Pinto sul diritto all’equa riparazione per il mancato rispetto del termine ragionevole di durata del processo.

Per adesso, la donna deve accontentarsi delle tre decisioni-fotocopia – per quanto secondo lei in palese ritardo – con cui il Consiglio di Stato le ha dato ragione nel contenzioso con il Ministero della Cultura, "liberando" le sculture denominate "Teatrino 1930/31", "Senza........

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