Rocco Siffredi al contrattacco: querelate 21 attrici hard che lo hanno accusato di violenze e abusi

Rocco Siffredi

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Milano, 5 marzo 2026 – Rocco Siffredi denuncia chi lo ha accusato. Il popolare attore pornografico, all'anagrafe Rocco Antonio Tano, ha dato mandato al suo legale di querelare per diffamazione le attrici che alla trasmissione tv ‘Le Iene’ hanno parlato di presunti abusi durante le riprese dei film.

Rocco Siffredi con la moglie Rosa Caracciolo

Stando a quanto risulta al Giorno, sono in totale 21, di cui 18 note e 3 ancora da identificare, le persone finite nel mirino del sessantunenne, che ha messo in fila una serie di fatti (in 200 pagine di denuncia) che a suo dire smentirebbero ciò che è stato mandato in onda nei mesi scorsi. Del caso si sta occupando il pm di Milano Marina Petruzzella, che sta coordinando le indagini degli agenti della polizia locale.

I servizi televisivi delle Iene su Italia 1

Le sei puntate contestate sono andate in onda sulla rete Mediaset Italia 1 nella primavera del 2025 e hanno messo al centro in particolare il tema del consenso nell'industria pornografica: in particolare, le donne intervistate hanno evidenziato il presunto mancato rispetto dei limiti concordati prima di iniziare a girare le scene hard con Siffredi. Alcune delle performer hanno raccontato nei dettagli le violenze che sarebbero state costrette a subire sul set. E sono proprio loro a essere state denunciate nei mesi scorsi, insieme a due autori del noto programma d'inchiesta.

Rocco Siffredi

La reazione: “Ho il tempo e le risorse per affrontare questa guerra”

Già all'epoca, Siffredi si era difeso dalle accuse sui social: "Ci tenevo a dirvi che quest'anno non è iniziato nel migliore dei modi per me e il problema non sono le menzogne che stanno venendo fuori ma cose private. Vi dico solo che la verità vince sempre e per me non c'è una seconda verità, ma una sola. Il problema di questi tempi è che il mondo va a senso unico. Quindi purtroppo a noi tocca difenderci e noi lo faremo". Una scelta ribadita anche in una lettera inviata al sito Dagospia nel maggio scorso: "Fortunatamente ho il tempo e le risorse per affrontare questa guerra che è stata mossa contro, una guerra crudele come tutte le guerre".

La maxi querela per diffamazione: nel dossier i video integrali e le liberatorie

E in effetti ora si scopre che l'attore ha contrattaccato con una maxi querela per diffamazione, in cui, con più integrazioni (l'ultima a gennaio), ha dato conto dell'esito delle indagini difensive messe in atto dai suoi legali per trovare prove (anche video) in grado di confutare punto per punto quanto dichiarato in tv dalle donne che lo accusano. In particolare, il legale avrebbe raccolto i video integrali delle riprese, le liberatorie filmate in cui le attrici avrebbero dichiarato di non essere state costrette a girare le scene.

Cameraman e costumisti tra i testimoni dell’attore pornografico

Ci sarebbero anche tecnici che erano presenti in quei momenti (cameraman, costumisti e altre figure professionali) e che sarebbero pronti a testimoniare a favore di Tano. Inoltre, l'attore accusa le Iene anche di "tagliato" una sua intervista, facendo corrispondere lo spezzone in cui lui piange alla domanda sui presunti abusi; in realtà, quelle lacrime sarebbero legate alla commozione per il figlio, che in quel momento era in ospedale per un problema di salute.

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