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La metamorfosi infinita di Rogoredo: dal boschetto (ripulito) ai viavai verso l’hinterland. Storia di un luogo dalle mille facce

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27.01.2026

Un’immagine del “vecchio” bosco di Rogoredo

Milano -“Tanto è cambiato con la rigenerazione del famigerato boschetto, ma i problemi sono rimasti. Si sono solo spostati, con viavai di tossicodipendenti lungo i binari della ferrovia, verso l’hinterland e pure tra le nostre case”. Rogoredo dalle mille facce, al centro di una metamorfosi senza fine. Queste sono le parole di chi la scorsa estate, tra abitanti e associazioni, richiamava (di nuovo) l’attenzione delle istituzioni in questo luogo dell’estrema periferia sud est al confine con San Donato. Un luogo che ha riempito le pagine di cronaca.

Per anni, i riflettori sono stati puntati sulla piazza di smercio costituita dal bosco di via Sant’Arialdo, storico avamposto dei pusher e meta quotidiana per migliaia di “fantasmi“ da tutto il Nord Italia, con numeri di clienti e dosi vendute da vero e proprio “supermarket........

© Il Giorno